Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 63.297.485
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Sabato 16 febbraio 2019 alle 13:48

Lecco: in Piazza contro lo spreco alimentare, le famiglie buttano 7 euro di cibo alla settimana

Anche Lecco questa mattina si è mobilitata in occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare. Fin dalle 10.30 in piazza Garibaldi un presidio promosso dal Distretto culturale del Barro (di cui fanno parte i Comuni di Civate, Galbiate, Garlate, Lecco, Malgrate, Monte Marenzo, Olginate, Valgreghentino, la Comunità montana e il Parco Monte Barro), assieme a Legambiente Lecco, Slowfood Lecco, Soroptimist club di Lecco, Spi Cgil Lecco e il Liceo classico e linguistico A. Manzoni, ha offerto ai cittadini il “Mercato sprecato”.




Un semplice gazebo con alimenti che normalmente sarebbero stati scartati, che invece sono stati regalati ai passanti incuriositi. Come hanno spiegato i volontari di Legambiente si tratta di frutta e verdura, ma anche prodotti da forno, non più vendibili perché ammaccati ma assolutamente commestibili.




Un tema - quello dello spreco alimentare - centrale: secondo la FAO, circa un terzo del cibo globale va perso. Il 56 per cento dello spreco si concentra nei paesi industrializzati, il restante 44 in quelli in via di sviluppo. Come spiega l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), che in occasione della Giornata nazionale per la Prevenzione dello spreco alimentare ha pubblicato il rapporto “Spreco alimentare: un approccio sistemico per la prevenzione e la riduzione strutturali”, questo fenomeno genera effetti socio-economici e ambientali molto significativi: allo spreco alimentare sono infatti associate emissioni di gas-serra per circa 3,3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, pari a oltre il sette per cento delle emissioni totali.




A questo - si legge ancora nel rapporto - si associa l’aumento delle disuguaglianze, anche in Italia: nel mondo 815 milioni di persone soffrono la fame e due miliardi la malnutrizione, mentre ci sono quasi due miliardi di soggetti in sovrappeso. Nel nostro Paese, per ristabilire condizioni di sicurezza alimentare, gli sprechi complessivi dovrebbero essere ridotti di almeno il 25 per cento rispetto a quelli attuali: anche le Nazioni Unite e le altre istituzioni indicano la prevenzione e la riduzione dello spreco di alimenti tra le principali strade da percorrere per la tutela dell'ambiente e il benessere sociale.




Anche dal rapporto Ispra emerge che per garantire la protezione ambientale è “urgente puntare su un uso responsabile del consumo di suolo e sull’inversione dell’abbandono di aree rurali, che interessa gran parte dei Paesi industrializzati, nonché sulla riconversione della produzione, favorendo l’agro-ecologia, ovvero la scienza che applica i principi dell’ecologia alla pianificazione e gestione dei sistemi agricoli e altri metodi estensivi tra cui l’agricoltura biologica”.




Tornando alle dinamiche locali, secondo le associazioni scese in piazza questa mattina ogni famiglia del territorio butta via ogni settimana sette euro di cibo. Per ovviare a questo duplice spreco, gli attivisti hanno suggerito sette piccole cose che ognuno può mettere in pratica nel quotidiano: ricordarsi di guardare sempre che cosa c'è nel frigo; controllare la scadenza degli alimenti; fare la spesa con la lista per non comprare cose inutili; non riempire troppo il piatto; preparare la macedonia con la frutta molto matura; mettere nel frigorifero o nel congelatore il cibo avanzato; farsi preparare una Doggy-bag al ristorante. Nel pomeriggio sarà offerto in piazza Garibaldi dal Gruppo Alpini di Galbiate anche il vin brulé con la polenta, rigorosamente in stoviglie di carta biodegradabile.
M.V.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco