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Scritto Domenica 24 febbraio 2019 alle 10:32

A proposito di Formigoni

Spettabile Redazione, Caro Direttore,
dai titoloni e dalle chiare dimostrazioni di solidarietà pubblicate oggi, non solo sul nostro quotidiano locale, ma anche su molti altri, almeno sul ministero dell’“(In)giustizia ma soprattutto sul comportamento di una buona parte della magistratura, soprattutto quella democratica, ho notato che ho molti allineati e d’accordo.
Premesso che non ho mai creduto nell’indipendenza politica della nostra magistratura che ebbe, purtroppo almeno per me, in Togliatti il primo ministro di Grazia e Giustizia dopo il nuovo corso della nazione. E ancora oggi, sempre purtroppo dai suoi ingiustificati comportamenti, la ritengo una delle nostre peggiori istituzioni, se non la peggiore con la scuola.
Ciò premesso, fatico, anzi non riesco a capire e tentare di giustificare quei comportamenti astrusi che ancora oggi tiene la nostra magistratura, soprattutto quella parte che si dichiara democratica ergo, non desidero entrare nel merito della condanna ma tre sentenze contro sono…. Non critico né i suoi detrattori, né i suoi difensori, anche se tra questi ultimi, nelle loro dichiarazioni, ho sempre letto che le sentenze non si discutono.
Ho un solo dubbio su il Celeste: come mai ha fatto realizzare nella nostra città un ospedale da 1000 posti letto, mentre ne sono sempre utilizzati meno di 500? Un ospedale da 500 posti letto sarebbe costato molto meno alle nostre magre finanze, anche perché, con la prevenzione, si dovrebbe ricorrere meno alle cure ospedaliere.

In ogni modo, considerate le numerosissime attestazioni di solidarietà non posso che ricordare che “L’Eco della Vita”, che suggerisco di conservare nel forziere della memoria per essere utilizzato in casi analoghi, si adatta bene a certi commenti: "Immaginate di trovarvi in una delle bellissime valli alpine o appenniniche della nostra penisola. Ne abbiamo moltissime titolate o sconosciute. Scegliete quella che vi ha maggiormente colpito. A mezza costa, un bimbo, con suo padre, sta salendo. Per la prima volta si trova davanti a uno dei più grandi spettacoli naturali di singolare bellezza: la montagna, quando, inavvertitamente, ammirato ma anche stanco, si fa male cadendo e grida: “Aaahhh!!!." Con sua grande sorpresa sente una voce che ripete il suo grido "aaahhh!!!" per tutta la valle. Incuriosito, il bimbo grida: Chi c’é lì? Immediatamente riceve come risposta: “Chi c’è lì!". Inquieto per la risposta, quasi arrabbiato, il bimbo grida ancora: “Codardo!" Immediatamente riceve la risposta: “Codardo!" Il piccolo guarda il babbo e chiede: “Cosa succede?" Il padre sorride e risponde: “Figlio mio, fai attenzione." Poi si mette a gridare alla montagna: “Ti ammiro” e la stessa voce risponde “Ti ammiro." Di nuovo l’uomo grida: “Sei un campione!" E la solita voce ripete “Sei un campione!”. Il bambino è sbigottito, ma ancora non percepisce il fenomeno, che il padre, immediatamente, cerca di spiegargli. “La gente lo chiama eco, però in realtà significa vita!”. Ti restituisce tutto quello che dici o fai. La nostra vita, più semplicemente, è il riflesso delle nostre azioni.

“Se desideri più amore nel mondo, crea più amore intorno a te.” “Se desideri la felicità, danne a chi ti circonda.” “Se vuoi che la tua vita, la tua anima siano sempre sorridenti, gratifica di sorrisi le anime delle persone che conosci!”.

“Questa relazione di “dare avere” è presente in tutti gli aspetti della vita quotidiana." Essa ti restituirà esattamente quello che tu hai dato. La tua esistenza non è una coincidenza, ma un riflesso speculare di te stesso.

Alcuni affermano: “Se non ti piace quello che ricevi, controlla meglio quello che stai offrendo!”.
(Pensiero di Anonimo Spagnolo)

Cordialmente
Giovanni Bartolozzi
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