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Scritto Lunedì 11 marzo 2019 alle 08:17

Pescate: taglio del nastro alla nuova sede delle associazioni, 'luogo per la comunità'

Un luogo per l’intera comunità, al servizio di un territorio che, non avendo un vero e proprio “centro”, era da tempo alla ricerca di uno spazio di socializzazione, per la condivisione di progetti e valori comuni. È stata inaugurata nella mattinata di ieri, domenica 10 marzo, la nuova “cittadella” delle associazioni di Pescate, realizzata nello stabile di proprietà della Parrocchia incastonato fra la Chiesa e il Municipio: quattro i sodalizi che vi hanno trovato posto – ASD Centro Basket, Caritas, Gruppo Alpini e ACLI – a seguito di un “cambio di rotta” rispetto all’iniziale intenzione del sindaco Dante De Capitani di utilizzare allo scopo le strutture presenti in via Alzaia, ritenute un po’ decentrate ma comunque sfruttate come magazzini e depositi di attrezzature varie.

Il presidente del Circolo ACLI Lorenzo Riva e il parroco don Matteo Gignoli

Il taglio del nastro è arrivato dopo oltre nove mesi di lavoro, che hanno visto impegnati numerosi volontari – Penne Nere in primis, con le loro competenze di elettricisti, imbianchini e non solo – per più di 2.000 ore complessive. “Il loro generoso impegno ci ha consentito di risparmiare almeno 26.000 euro” ha commentato il parroco di Pescate don Matteo Gignoli, ringraziando così tutti coloro che si sono rimboccati le maniche per la riqualificazione di una sede che “per la sua ubicazione e per le realtà che ospita si inserisce perfettamente nel tessuto del nostro territorio”.
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Un traguardo importante, quello di ieri, anche e soprattutto per il Circolo ACLI – già in precedenza di casa nell’attuale “cittadella” – che quest’anno ricorda il 70° di fondazione. “Questa novità non può che rappresentare per noi un nuovo stimolo per il prosieguo delle nostre attività con rinnovato slancio” ha aggiunto il presidente Lorenzo Riva. “Gli Alpini sono stati fondamentali negli interventi di riqualificazione di questi locali, che ormai non erano più adeguati alle nostre esigenze: speriamo che questa collaborazione possa rinnovarsi anche in futuro, a partire dalla condivisione di spazi di cultura e socializzazione”.
Nelle scorse settimane le quattro associazioni pescatesi hanno già avuto modo di arredare i nuovi locali a loro disposizione, attrezzandoli di tutto l’occorrente per le loro attività quotidiane: moderna, funzionale e dotata di tutti i comfort, la nuova sede ora ha anche un bar con tavolini e sedie, dove gli avventori potranno scambiare due chiacchiere davanti a un buon caffè durante gli orari di apertura del Circolo ACLI.

Al microfono il sindaco di Pescate Dante De Capitani

Il presidente della sezione ANA di Lecco Marco Magni e il capogruppo degli Alpini di Pescate Ambrogio Piazza

“Osservando i simboli di questi sodalizi non posso fare a meno di pensare a don Carlo Gnocchi, in un certo senso legato a tutti e quattro essendo stato un alpino e un gran lavoratore, oltre che un sacerdote – e in quanto tale emblema dello spirito della Caritas – e un educatore appassionato di sport” ha concluso Marco Magni, riconfermato proprio nei giorni scorsi presidente della sezione ANA di Lecco, presente al fianco del capogruppo di Pescate Ambrogio Piazza e degli altri instancabili volontari. “Il mio augurio, quindi, è che in questo luogo possano ritrovarsi e rafforzarsi sempre i valori di semplicità, umiltà, senso del dovere e attenzione per gli altri che rendono una comunità viva e coesa”.

Soddisfatto per il risultato raggiunto anche il sindaco Dante De Capitani, che a sua volta ha ringraziato gli Alpini per il “grande lavoro svolto”. “Non passava giorno – ha affermato – senza vedere almeno tre o quattro di loro alle prese con una qualche incombenza: non si sono mai risparmiati, come del resto è nella loro indole di Penne Nere”.
Dopo la benedizione di don Matteo Gignoli, è stato dunque il momento del tanto atteso taglio del nastro, poi replicato anche all’interno dei singoli locali a cura di ciascun sodalizio. La cerimonia si è conclusa con un ricco rinfresco offerto dai volontari ai numerosi presenti per festeggiare l’apertura della loro nuova “casa”.
B.P.
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