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Scritto Lunedì 11 marzo 2019 alle 16:00

Calolzio: l'assessore Balossi porta a scuola l'Associazione famigliari e vittime della strada, per sensibilizzare i giovani alunni

Per un'incredibile coincidenza, l'incontro è stato organizzato proprio nel giorno in cui, 5 anni fa, il fratello maggiore di uno degli alunni invitati alla "conferenza" perdeva la vita in un incidente. Parlando dunque da madre a madre anche alla mamma di questo ragazzo, presente in sala, l'assessore ai servizi sociali del comune di Calolzio Tina Balossi, promotrice dell'evento "Come difendersi dalla strada e dai pericoli", ha chiesto con il cuore in mano a tutta alla platea di giovani studenti di prestare attenzione al  comportamento assunto quali pedoni e agli sbagli che chi si mette al volante potrebbe compiere. "Avevo assistito a un'iniziativa di questo tipo all'oratorio di Sala: mi aveva colpita e parlando con alcuni genitori mi è stato chiesto di riproporla per i ragazzi spesso poco inclini, a questa età, a dare retta alle raccomandazioni di mamme e papà" ha spiegato a margine dell'appuntamento. "Da mamma so benissimo come noi genitori ci preoccupiamo quando i nostri figli escono. Credo sia importante sapere dove sono, con chi sono e a che ora indicativamente pensano di tornare. Non certo per controllarli ma per sapere chi contattare nel caso in cui succeda qualcosa. Perché tutti temiamo possa accadere loro un incidente quando escono di casa..."

L'assessore Tina Balossi

Parole, queste, non certo al vento: il relatore chiamato a intervenire presso l'auditorium della Caterina Cittadini al cospetto degli alunni delle classi terze tanto del plesso ospitante tanto del Comprensivo Manzoni, ha perso infatti il proprio primogenito in un sinistro. Aveva appena 9 anni. "Dopo due anni, mi sono detto che dovevo fare qualcosa e ho fondato la sede di Bergamo dell'Associazione Italiana famigliari e vittime della strada" ha detto Ivanni Carminati, spiegando altresì come, il sodalizio di cui è presidente, oltre a promuovere momenti di sensibilizzazione si faccia carico, come prima cosa, di inoltrare a ogni nucleo che perde un ragazzo o un parente in un sinistro una lettera di condoglianze, offrendo vicinanza e la possibilità dunque di dialogare con chi ha già vissuto lo stesso dramma.

Ivanni Carminati

"Un incidente non ti dà preavviso come invece la malattia: ma il dolore è uguale. Per dei genitori perdere un figlio o una figlia è la cosa più brutta che possa succedere: si tocca davvero il fondo. Poi o si annega o si deve tornare a galla..." ha aggiunto dinnanzi al suo pubblico di baby utenti della strada, futuri centauri in sella al motorino e, alla maggiore età, nuovi automobilisti tra gli automobilisti. Snocciolati così, con parole adatte all'età della platea, numeri e suggerimenti per inquadrare il tema, sfruttando anche alcuni video proiettati in sala per dare maggiore incisività all'incontro. Velocità, alcool, droga e la distrazione per colpa del cellulare sono così finiti sul banco degli imputati, in relazione a incidenti che, contrariamente a quanto si possa pensare - ha detto Carminati - non si verificano solo in alcuni momenti come le così dette "stragi del sabato sera" ma tutt'altro si spalmano purtroppo lungo l'intero arco della settimana con punte tra le 12 e le 18, quando il traffico si intensifica.
Non è mancato, sul punto, l'intervento del primo cittadino Marco Ghezzi. "Più che come sindaco, vi parlo come persona che per trent'anni ha provato per lavoro auto, facendo anche test in relazione ai pericoli della strada" ha detto l'ingegnere concentrandosi su quei comportamenti che possono mettere a repentaglio la propria e l'altrui sicurezza, a cominciare proprio dalla facilità con cui, mettendosi al volante di auto moderne e performanti, si schiaccia l'acceleratore per poi focalizzarsi sull'importanza delle cinture di sicurezza che devono essere allacciate anche da chi siede sul sedile passeggeri nonché sulla necessità di essere concentrati tanto alla guida tanto quando si passeggia o si va in bicicletta per strada, ricordando che, anche se si è sulle strisce pedonali, il tempo di frenata non è sempre lo stesso.

Il sindaco Marco Ghezzi

Ficcante nei contenuti, coinvolgente anche attraverso i filmati prescelti, l'incontro sembrerebbe aver fatto centro catturando l'attenzione dei presenti. Per la sua realizzazione l'assessore Balossi, accompagnata dalla consigliera Eleonora Rigamonti e dalla funzionaria Lisa Amicarella, ha ringraziato quest'ultima, il signor Carminati, le suore e la direttrice della Cittadini nella persona della professoressa Ferrario nonché l'insegnante Frigerio e la preside Zuccoli del Manzoni. "Ed ora vorrei portare a Calolzio la ragazza che per mezza pastiglia di ecstasy ha rischiato la vita" ha anticipato l'attiva delegata ai Servizi Sociali, determinata nel proprio voler fare per la comunità, a partire proprio dai più giovani.
A.M.
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