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Scritto Mercoledì 13 marzo 2019 alle 18:54

Lecco: quando la monnezza è esposta alle 2 del pomeriggio dinnanzi al proprio uscio


Foto scattata alle 14.30

 

E' successo davvero. In pieno centro. A Lecco.
Questa la scena.
Imbocco alto di via Cavour, all'ombra del Municipio dunque. Dinnanzi al cestino posizionato ai piedi di quella che, per un amen, fu un'aiuola per poi essere coperta di sanpietrini stante la mancanza di educazione dei passanti, ci sono sacchi e scatole. Nemmeno il tempo di pensare, ancora a debita distanza, "Ma come? Sono le 14.30 di mercoledì pomeriggio, viviamo davvero in una città di incivili" e da uno dei negozi a due passi dal pattume stesso esce un'elegante signora di nero vestita con un ulteriore contenitore di cartone in mano, lo appoggia insieme agli altri e, come se nulla fosse, rientra. Da strabuzzare gli occhi. E sfregarli poi, ancora, con ulteriore meraviglia una volta arrivati a due passi da quella discarica a cielo aperto nel bel mezzo del salotto buono di una Lecco che tutti vorremmo più pulita. Se infatti almeno i sacchi sono rimasti lì perché non correttamente confezionati - gli operatori della società di raccolta in mattinata ci hanno appiccicato sopra l'ormai noto tagliandino giallo per evidenziare l'errore nel conferimento - gli altri imballi sono invece... a chilometro zero. Oltre alla scatola esposta poco prima dalla commerciante "pizzicata sul fatto", un altro cartone porta scritto il nome del negozio da cui la venditrice è uscita. Altri due sono invece facilmente riconducibili ad altra attività lì a due passi, stante la presenza del logo stampigliato e di un'etichetta di consegna che non lascia spazi all'interpretazione. "Ma come? Non dovrebbe interessare loro, più che al passante distratto, il decoro della via su cui si affaccia l'uscio della loro impresa?". Pensiero condiviso con l'assessore allo sport Roberto Nigriello, in transito nel medesimo istante. Il delegato della Giunta Brivio prende il telefono in mano e chiama il collega alla partita Alessio Dossi: spiega la situazione e avuto conferma di come quel materiale lì non dovrebbe essere, entra nel negozio della bella signora per avvisarla, con delicatezza, di come sarebbe il caso di ritirare gli scatoloni riconducibili all'esercizio commerciali. La controparte, altrettanto a modo, sostiene che alle 16 passerà un operatore e dunque approfitterebbe di tale servizio.
"Non è prevista alcuna raccolta nel pomeriggio. Forse si riferiva alla sostituzione dei sacchi nei cestini con l'incaricato che, vedendo dell'ulteriore materiale a terra, in altre occasioni potrebbe essersene fatto carico. Ma scambiare una gentilezza con la possibilità di continuare a esporre scatole in orario non consono è un errore" ci fa sapere, uscendo, l'assessore.
Ore 18: la mercanzia è ancora tutta lì, moltiplicata a dismisura essendo domani giorno di raccolta. Ma dal 25 si cambia, con l'obbligo di esporre il pattume in mattinata, all'apertura delle botteghe per evitare che la sera lecchesi e turisti camminino tra i sacchi. Funzionerà?
A.M.
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