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Scritto Venerdì 15 marzo 2019 alle 11:07

Garlate: la minoranza 'boccia' gli aumenti delle aliquote. Conti: 'I servizi intoccabili'

Un bilancio di previsione molto discusso quello approvato in Aula nella serata di mercoledì 13 marzo dal Consiglio Comunale di Garlate, con il voto contrario del gruppo di minoranza: come già anticipato nel corso dell’ultima adunanza, quest’anno l’Amministrazione si è infatti vista a correre ai ripari dopo aver riscontrato una diminuzione di ben 150.000 nelle entrate correnti disponibili, tra cui 50.000 euro di mancati introiti di dividendi di Lario Reti Holding a seguito della maxi operazione di aggregazione societaria portata avanti lo scorso anno.

L’assise consiliare

“È più un problema di qualità delle entrate, che di quantità” ha argomentato il sindaco Giuseppe Conti facendo riferimento all’indisponibilità di una serie di voci – tra cui anche quelle relative alle multe e alle imposte non versate dai contribuenti – che invece avrebbero fatto lievitare i fondi comunali, spiegando così anche il “paradosso” di un bilancio che, come ha fatto notare Omar Riva dall’opposizione, è comunque in crescita, con maggiori spese correnti. La scelta presa dall’Amministrazione per porvi rimedio, in ogni caso, è stata fin da subito ben chiara: un aumento “giudizioso” delle aliquote e una serie di tagli distribuiti sulle varie spese correnti.

Il capogruppo di maggioranza Giuseppe Gnecchi

Le modifiche apportate riguardano l’Irpef (+10% in media, per un totale di 35.000 euro di maggiori entrate) e l’IMU per la categoria delle seconde case (+8%, con un recupero grossomodo equivalente a quello dell’imposta sulle persone fisiche); di contro, grazie a un miglioramento nella raccolta differenziata, è diminuita del 5% la tassa sui rifiuti, che tuttavia lo scorso anno era aumentata di quasi cinque volte.
“La mia idea è stata fin da subito quella di fare in modo di assicurare i servizi ai cittadini al minor costo possibile, incrementando la fiscalità così da poterla distribuire come necessario” ha dichiarato il sindaco. “Io credo fortemente in questo modus operandi: piuttosto che aumentare le tariffe di servizi come la mensa e il trasporto scolastici – di cui, certo, non tutti i garlatesi usufruiscono personalmente, ma che sono pur sempre diritti – mi taglierei un braccio”.
Per nulla concordi, di contro, i tre consiglieri di minoranza. “Si sarebbe potuto agire in un’altra maniera invece che adottare sempre lo stesso metodo di “gonfiare” le aliquote in tutte le fasce di reddito, che denota una mancanza di coraggio” ha tuonato il capogruppo Daniele Cortenova. “Magari, per esempio, si potrebbe riguardare il bonus di 10.000 euro devoluto alle associazioni: c’è crisi per tutti, si dovrebbe cercare di costruire un circuito virtuoso. O ancora, per la gestione della palestra si spendono più di 30.000 euro all’anno solo in utenze: l’obiettivo non deve essere quello di guadagnare, ma almeno di alleggerire il “peso” di simili uscite. Stesso discorso per l’area del beach volley, il cui utilizzo sarebbe quantomeno da regolamentare una volta per tutte”.

In primo piano i consiglieri di minoranza Dario Colombo, Omar Riva, Daniele Cortenova

Pronta la replica dell’assessore Diana Nava, che ha voluto sottolineare come i contributi alle associazioni non siano “regalie offerte a casaccio, quanto sostegni economici a gruppi di persone di forte utilità sociale, che collaborano attivamente con noi per garantire servizi e opportunità che al Comune costerebbero notevolmente di più”.
A prendere la parola è stato poi anche il capogruppo di maggioranza Giuseppe Gnecchi, per un “focus” sui tanto controversi ritocchi delle aliquote: “Abbiamo fatto del nostro meglio e ci prendiamo tutte le responsabilità di una scelta maturata con l’intenzione di pesare soprattutto sui redditi più alti (per i quali l’aumento è nell’ordine anche di 150-200 euro all’anno, ndr.). Le fasce basse e medie non dovranno versare che 7, 10 o 15 euro in più del solito: sono pur sempre spese – e in quanto tali non fanno mai piacere – ma tutto sommato tollerabili, e comunque ben calibrate in base alla disponibilità economica dei cittadini”.

Il sindaco Giuseppe Conti

Per quanto riguarda gli investimenti, invece, per quest’anno l’Amministrazione Comunale di Garlate ha deciso di puntare sul primo lotto di loculi al cimitero, la realizzazione di nuove isole salvapedoni lungo la strada provinciale e opere idrauliche in Piazza Pierius, queste ultime da finanziare grazie a un contributo statale che prevede però l’avvio tassativo dei lavori entro la metà di maggio. Oltre agli “ordinari” interventi di asfaltatura e manutenzione, si provvederà poi a realizzare ulteriori opere sui parchetti del paese, con quello di via Stoppani – già inserito nel bilancio dello scorso anno insieme, per esempio, al parcheggio della palestra di via Puncia – in attesa di riqualificazione nei prossimi mesi. Il “piano” delle opere pubbliche è stato condiviso anche dai tre consiglieri di opposizione, che hanno invece “bocciato” i punti relativi al bilancio, alle aliquote dell’Irpef e alle tariffe della tassa sui rifiuti.
B.P.
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