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Scritto Venerdì 15 marzo 2019 alle 18:21

Elezioni Provinciali, Democrazia è Partecipazione presenta il programma fuori dal Liceo Manzoni

Continuano le iniziative per far conoscere le formazioni in campo in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale, in programma per il 31 marzo. La presentazione della lista Democrazia è partecipazione, espressione della sinistra più sinistra - che non vuole essere etichettata però come "estrema" e rifugge aggettivi come "irriducibili" essendo composta da "persone che vogliono gestire la cosa pubblica", fungendo "da stimolo per risolvere i problemi" - è avvenuta quest'oggi fuori dal portone del liceo Manzoni di Lecco. Una location inusuale e certamente studiata essendo diventato il plesso di via Ghislanzoni - che dovrà essere interessato da importanti lavori senza che si sia trovata una soluzione migliore per gli studenti se non l'allestimento di container nell'area verde del Bertacchi - l'emblema di una gestione emergenziale delle situazioni che si vengono a creare, stante anche le gravi difficoltà in cui l'Ente Provincia versa per effetto delle conseguenze della legge Delrio.

Alberto Anghileri, Selena Crippa, Paolo Lanfranchi, Tino Magni e Federico Amaretti

E' questo quanto ha spiegato Tino Magni facendo da portavoce ad una compagine che vuole differenziarsi dalle altre mettendo nero su bianco preventivamente gli "obiettivi" che intende perseguire, in una sorta di programma elettorale.
"La nostra è una lista composta da amministratori che governano più con il buon senso che con il simbolo" ha sottolineato Paolo Lanfranchi, snocciolando alcuni dei temi ritenuti fondamentali per candidati e sostenitori a cominciare dalla salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio provinciale oltre ovviamente all'edilizia scolastica. "Assistiamo, alla luce delle mancate riforme a un impoverimento del ruolo della Provincia: molto spesso si arriva a batter casa ai comuni anche per i rattoppi sulle strade. Vogliamo venga recuperata la funzione dell'Ente, anche facendo tornare i cittadini al voto" ha proseguito il sindaco di Dolzago, capolista di Democrazia è partecipazione, lanciato per subentrare a Sergio Brambilla in assise. Ricordando poi come la sinistra sia stata l'unica forza ad non aver aderito all'elezione trasversale di Claudio Usuelli a Presidente, Lanfranchi ha altresì apostrofato come "singolare" il fatto che ora le tre liste che sostenevano le larghe intese si ripresentino separate all'appuntamento con le urne. "Dicevano di voler separare la logica dei partiti per lavorare come Casa dei Comuni. Ma sono tornati agli schieramenti" ha rimarcato il valmadrerese Federico Amaretti con Alberto Anghileri pronto ad augurarsi che, dopo aver obbedito a ordini di scuderia per la scelta del numero uno, adesso non vi siano consiglieri proni alle decisioni di partito anche per quanto riguarda i temi di grande respiro. Sempre il lecchese ha inoltre posto l'accento alla necessità di ridare consistenza alla Provincia per superare quelle fratture tra territori che guardano chi a Monza, chi a Sondrio, chi a Bergamo e chi a Como.

Ecco quindi i punti programmatici salienti:
- L'impegno a sostenere nei confronti del Governo l'abolizione del Decreto Delrio per far sì che il consiglio provinciale sia eletto direttamente dai cittadini
- L'impegno a riaffermare la centralità del nostro territorio provinciale superando ogni schiacciamento su Como e il capoluogo regionale
- L'impegno nello stimolo di tutte le province lombarde per un aumento significativo dei trasferimenti finanziari necessari alla gestione della Provincia
- L'impegno a sostegno della pace non operando con istituti di credito che operano nel campo degli armamenti
- L'impegno ad attivare una Consulta dei cittadini stranieri come già previsto dallo statuto anche per raccogliere suggerimenti e proposte per una rispettosa integrazioni
- L'impegno per una gestione pubblica dei beni comuni
- L'impegno per una gestione pubblica dei trasporti locali oltre al controllo del contratto di servizio con Trenord-Trenitalia intraprendendo adeguate contestazioni ogni qualvolta si verificano disagi, ritardi e soppressioni di treni
- L'impegno per un risparmio energetico anche con l'ammodernamento degli impianti
- L'impegno ad incentivare riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti anche in relazione alla non condivisione del teleriscaldamento che comporterebbe , tra l'altro, anche il potenziamento del forno inceneritore
- L'impegno per la gestione pubblica di Villa Monastero e per il rilancio del turismo locale
- L'impegno ad operare affinché la variante Lecco-Bergamo sia definitivamente trasferita allo Stato
- L'impegno a rivedere il piano cave e il piano territoriale di coordinamento per finalizzarlo al consumo zero delle aree agricole e paesaggistiche
- L'impegno a rafforzare con risorse umane e finanziarie il Centro per l'impego della Provincia
- L'impegno a reintrodurre i Circondari (previsti nel precedente statuto) per un maggiore coinvolgimento e partecipazione dei Comuni

Questi i candidati:
DEMOCRAZIA E' PARTECIPAZIONE
1.Lanfranchi Paolo - Lecco 16/06/1975 - sindaco Dolzago
2.Caglio Maria Grazia - Monza 23/09/1960 - assessore Osnago
3.Anghileri Alberto - Lecco 24/10/1953 - consigliere Lecco
4.Crippa Selena - Merate 30/11/1978 - consigliere Dolzago
5.Amaretti Federico - Reggio Calabria 09/08/1979 - consigliere Valmadrea
6.Ferrante Sabrina Tilde - Como 22/08/1978 - consigliere Cassago
7.Colosimo Diego - Lecco 04/02/1976 - consigliere Calolzio

A.M.
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