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Scritto Sabato 13 aprile 2019 alle 14:05

Calolzio: primo 'Social Day' all'Istituto Rota, 121 ragazzi sono 'volontari per un giorno'

121 sono gli studenti dell’Istituto Superiore Lorenzo Rota di Calolziocorte che oggi, sabato 13 aprile, hanno con entusiasmo partecipato alla prima edizione nel distretto di Lecco del “Social Day”. Nato nel giugno del 2006 su iniziativa di alcuni giovani volontari di Vicenza, tale evento prende ispirazione da un’interessante progetto portato avanti in Germania, ma nato in Scandinavia negli anni ’50. Durante lo “Schueler Helfen Leben” gli alunni distolgono l’attenzione dai libri di scuola per dedicarsi ad attività lavorative. I soldi guadagnati vengono destinati poi a progetti umanitari nell’est Europa e a progetti di Cooperazione e Sviluppo.

I ragazzi dell’auto lavaggio con la preside Sabrina Scola

Dopo aver avuto ampia diffusione nazionale il “Social Day” approda quindi anche sul nostro territorio, grazie alla collaborazione tra l’istituto calolziese e WorkStation. Un anno fa infatti la Cooperativa Liberi Sogni è venuta a conoscenza del progetto sociale vicentino, rimanendone molto colpita. “Ci hanno raccontato questa bella esperienza e spinti dal loro entusiasmo siamo andati a vedere lo svolgimento di tale giornata a Vicenza. Abbiamo voluto quindi riproporla nel nostro territorio. E ora eccoci qui!” racconta Matteo Rossi, presidente di Liberi Sogni.

La professoressa Gabriella Bonacina insieme a Adriana Carbonaro e Letizia Todaro della Cooperativa Liberi Sogni

Il progetto dà la possibilità ai giovani studenti della scuola superiore di diventare per qualche ora cittadinanza attiva, svolgendo attività per diverse aziende ed enti non solo del comune di Calolzio. La parrocchia di Vercurago ha accolto quattro studenti, mentre il Crai di Garlate ha aperto le porte come magazziniere a due studentesse. L’autolavaggio self-service di Cisano ha permesso ai ragazzi di utilizzare le attrezzature per pulire l’esterno delle automobili, mentre l’interno è stato lustrato nel parcheggio dell’istituto. All’oratorio S.Giovanni di Sala gli alunni si sono occupati di diverse mansioni: pulizia dei vetri e degli spogliatoi; sistemazione della rete che circonda il campo da calcio. Una ragazza è stata invece accolta al Punto Scarpe di Calolziocorte; mentre altre due si sono occupate di catalogare i libri e realizzare cartelloni per la lettura animata ai bambini nella biblioteca del paese. E ancora i giovani sono stati coinvolti sui territori di Olginate, Dolzago, Curno, Osnago, Brivio, Merate e Lecco.
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Fondamentale è l’occasione data ai ragazzi di creare relazioni sul territorio. “Non sono più solo consumatori” afferma Rossi. “Improvvisamente diventano volontari che danno una mano a raccogliere fondi che finiranno in Africa ed Equador. Apre loro un mondo nuovo. Scompaginano delle dinamiche” continua. “Adulti che affidano le chiavi delle auto ai ragazzi; un benzinaio che cede loro i suoi spazi; la biblioteca che apre le sue porte agli studenti. È tutto molto bello. Crea fiducia. Situazioni cristallizzate e ingessate si aprono alla gioventù, mischiano le carte. Tutto ciò dimostra che, quando ai ragazzi si lascia spazio, non fanno che stupirti. Realizzano cose che magari non immaginiamo”.

“Volontari per un giorno!” è il sottotitolo dell’evento, ed è importante sottolinearlo. Ciò che gli studenti hanno guadagnato verrà devoluto a progetti di giustizia sociale e sostenibilità scelti a livello internazionale: Progetto KENYA, “Mutilazioni peerse a Tangulbei”, Buen Vivir; progetto CAMERUN, “viva la libertà”, Women for freedom; progetto TANZANIA, “MUMs Project”, Musiki Umeme Maji Safi, MHZ Music High Zone; progetto ITALIA, “Amuni”, Libera. Ma non solo, i ragazzi hanno scelto altre due missioni a cui verranno destinati i fondi raccolti: quella dei padri monfortani in Malawi e quella dell’Operazione Mato Grosso in Equador per i bambini disabili.
Molto bella è stata l’apertura della scuola a questo progetto. L’entusiasmo dei professori è stato fondamentale, e non solo per l’aiuto dato agli alunni nella ricerca dei lavori. I ragazzi che hanno aderito a questa giornata non risulteranno assenti dalle lezioni. L’istituto ha fatto propria questa iniziativa, la quale risulta sul piano di offerta formativa.

A destra l'assessore Tina Balossi

“La proposta del “Social Day” è piaciuta moltissimo al collegio docenti” ha dichiarato Sabrina Scola, preside della scuola. “Alcuni docenti hanno preso a cuore l’attività e si sono dati molto da fare. Più di cento ragazzi hanno aderito, molti di loro si sono mossi in modo autonomo per trovare lavoro”.
“Speriamo di riuscir a coinvolgere altri istituti della provincia di Lecco negli anni a venire” dichiara Matteo Rossi. “Il nostro obiettivo è fare da apripista” afferma Scola. A fianco di cooperativa e scuola anche il Comune di Calolzio, con la partecipazione dell’assessore ai servizi sociali Tina Balossi, a fianco dei giovani, miglior risorsa su cui l’amministrazione può punture.
A.T.
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