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Scritto Sabato 13 aprile 2019 alle 15:30

Sala al Barro: al CPE secondo appuntamento del corso di Protezione Civile promosso dal CCV

Secondo appuntamento per il corso dedicato a volontari più o meno esperti, coordinatori e capisquadra della Protezione Civile provinciale, organizzato dal Comitato di Coordinamento del Volontariato (CCV) per la prima volta in collaborazione sinergica con gli Ordini Provinciali degli Ingegneri e degli Architetti.

Pietro Valsecchi e Matteo Selva

Dopo la prima serata di formazione svoltasi lo scorso venerdì, esattamente una settimana dopo il Centro Polifunzionale Emergenziale di Sala al Barro ha infatti accolto nuovamente gli oltre 50 volontari PC per una lezione dedicata alle corrette procedure da mettere in atto durante gli interventi sul campo. Ad essere scelti tra i Ciceroni dei sei grandi temi in programma per le 14 ore di corso sono stati il membro del Collegio dei Geometri Pietro Valsecchi, il volontario CCV Mauro Viganò e Matteo Selva, in rappresentanza di AREU Lombardia e protagonista dell’ultima parte dedicata al tema della sicurezza e della componente sanitaria. Al termine della parte teorica, i partecipanti dovranno cimentarsi in una prova pratica, la quale sarà inserita nella più ampia esercitazione in programma per il 4 e 5 maggio: durante quest’ultima, la Protezione Civile provinciale si ritroverà impegnata su diversi scenari che coinvolgeranno una trentina di comuni di tutta la Provincia e sui quali si andrà ad operare mettendo in atto le nozioni teoriche apprese durante i due incontri precedenti.

Il vicepresidente del CCV Domizia Mornico, insieme ai membri Michele Motta e Mauro Viganò

L’azione dei volontari, come spiegato dal geometra Pietro Valsecchi, deve sempre prendere il via con un sopralluogo iniziale, utile per capire quali rischi potranno presentarsi e per attuare una sorta di analisi preventiva del campo. Successivamente, il compito della Protezione Civile sarà quello di formalizzare procedure e attività di esercitazione (tra cui una parte più burocratica legata alla richiesta di permessi o alla relazione delle attività da svolgere), coordinando le attività, osservando le operazioni e condividendo decisioni in modo conciso e senza fretta. “È importante porre attenzione anche sulle operazioni minori, comunicare con segnali chiari e precisi e soprattutto non avere fretta di terminare l’operazione” ha sottolineato il relatore, soffermandosi poi sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuali, tra cui elmetto di protezione fornito di cuffie per riparare l’acustica o di occhiali per la vista, scarpe infortunistiche, stivali adatti a fango o acqua, tuta da lavoro aderente e - in alcuni casi - attrezzatura da taglio.

Ultima ma non per importanza, la raccomandazione agli “addetti ai lavori” di agire sempre a "portata di voce" rispetto agli altri operatori, in modo da prevenire incidenti in solitaria e concludere in modo efficiente le operazioni, riordinando l’area ed occupandosi, infine, della manutenzione programmata e della regolazione delle attrezzature. Al termine della parte pratica, i volontari chiuderanno il cerchio di incontri il giorno 24 maggio, con un ultimo momento finale dedicato alla verifica di quanto appreso e la consegna di un attestato di partecipazione.
F.A.
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