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Scritto Lunedì 20 maggio 2019 alle 20:42

Lecco: con 'Libera il bene' ricordato Paolo Cereda, premiate cinque classi

Dopo il successo riscosso dalla prima edizione, LIBERA Lecco, la Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus e l'Ufficio Scolastico Provinciale di Lecco hanno deciso di promuovere nuovamente il concorso rivolto alle scuole secondarie di primo e di secondo grado di Lecco e provincia in ricordo del Responsabile del Coordinamento lecchese di LIBERA Paolo Cereda, scomparso prematuramente a settembre del 2017.

"Libera il bene: dal bene confiscato al bene comune", questo il titolo del bando a cui hanno aderito ben 21 classi del territorio, chiamate a produrre un elaborato creativo inerente al riutilizzo dei beni confiscati alle mafie, tenendo conto delle esperienze più significative del lecchese e dei segni del cambiamento prodotti nel tessuto economico e sociale grazie alla battaglia per la legalità condotta dallo stesso Cereda e dalle tante realtà dell'associazionismo civile del territorio.
Cinque le sezioni premiate per il grande valore e la creatività dei propri elaborati nella giornata di oggi, presso Palazzo delle Paure, con un buono di 1.000 euro da utilizzare per l'acquisto di attrezzature, attività didattiche e visite d'istruzione, un'ulteriore occasione per avvicinare i ragazzi agli ideali di giustizia e legalità a cui Paolo Cereda si ispirava.

"Quando si parla di legalità la cosa più difficile da fare è riuscire a darne una definizione sostanziale, che non trascenda dalla quotidianità, ma che abbia concreta proiezione sulla vita di tutti i giorni", ha affermato la Dottoressa Marcella Nicoletti, Capo di Gabinetto della Prefettura. "La cultura mafiosa teme più il gesto quotidiano che il sacrificio eroico: aiutarsi l'un l'altro ci rende liberi".
Presenti alla premiazione anche Luca e Silvia, figli di Paolo, e la moglie Antonia, affiancati dall'Assessore alla Cultura Simona Piazza, che ha portato i saluti dell'Amministrazione comunale. "Sono certa che Paolo sia contento di vedere tutti questi ragazzi qui in nome della legalità. Le persone possono non esserci più fisicamente, ma il loro insegnamento rimane per sempre all'interno della comunità: lui aveva scelto il bene e ha lasciato un segno molto grande, all'insegna della libertà e dell'onestà".

Particolarmente soddisfatti anche Marina Ghislanzoni dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Lecco e Mario Romano Negri, Presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus che venerdì "compirà" vent'anni. È bello poter celebrare oggi la grande adesione al concorso e l'impegno e il percorso formativo intrapreso dalle classi partecipanti, dove gli studenti - con i loro insegnanti - hanno messo tutto il loro impegno per la legalità democratica e la cittadinanza attiva", ha dichiarato Negri, ricordando inoltre tutte le iniziative sostenute nel tempo per il recupero di beni confiscati attribuendo loro una nuova valenza sociale. "È importante la partecipazione dei più giovani a questo genere di iniziative, loro sono il nostro futuro, il futuro della Fondazione, ed è solo attraverso l'educazione alla legalità e alla giustizia che potranno diventare adulti maturi e consapevoli".
Spazio dunque alla fase di premiazione: la 2^CS del Liceo Agnesi di Merate, insieme alla Professoressa Anna Proserpio ha "dato vita" a un gioco in scatola; i "piccoli" della 1^A dell'ICS Stoppani di Lecco, affiancati dalle docenti Elisabetta Rurali ed Edigia Tallarico, hanno realizzato un CD musicale, mentre la 4^B PSS del Bertacchi, con la Professoressa Rosa Bisanti, un'app gratuita; la 2^C dell'ICS Valmadrera, guidata dalla docente Edy Clivati, ha creato un percorso artistico; gli studenti della 2^A SUL del Bertacchi, insieme alla Professoressa Valeria Cattaneo, hanno costruito un gioco in legno.

Al termine dell'iniziativa, Lorenzo Frigerio - Referente Nazionale di Libera Informazione - ha voluto ricordare l'amico Paolo, "un sognatore sempre presente e attivo, pronto a fare la sua parte".
L'artista Arturo Fracassa si è infine esibito davanti al giovane pubblico con "Libero tratta dal CD "La vita dentro i margini", canzone dedicata a Cereda, "un uomo che ha lasciato il segno grazie al suo coraggio e al suo entusiasmo".



M.C.
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