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Scritto Domenica 01 febbraio 2015 alle 17:51

Lecco: ''Cantieri della trasformazione'', una sfida sul futuro per riportare la Luce in città

Il fatto che proprio quest'anno l'Unesco abbia pensato di indire l'Anno della luce è una felice coincidenza che rende propizio il tempismo di Cittàdellaluce.
Il progetto di rinascita dell'ex area Leuci ha preso inizio da una prima fase di riflessione sulla realtà territoriale di Lecco partendo, prima di tutto, dalla consapevolezza della storia del nostro territorio e individuando al di là delle tante complicazioni che inevitabilmente si sono poste le potenzialità che il progetto Cittàdellaluce possiede.

I gruppi di lavoro sabato mattina all'istituto Badoni

Nella giornata di ieri sabato 31 si è svolto il secondo appuntamento degli Stati generali delle Ambasciate del Terzo Paradiso: ''I cantieri della trasformazione''.
L'evento è stato promosso da "Città dell'arte Biella" e dal gruppo #ART STATION in collaborazione con l'associazione "Genti in Viaggio" e dall'ambasciata Terzo Paradiso dei Laghi del Barro.
Il primo appuntamento si è svolto nella serata di venerdì con l'apertura al pubblico di un'area della ex-Leuci, seguito dalla conferenza tenutasi nell'aula magna Politecnico, durante la quale è stato esposto il progetto di recupero e reimpiego industriale e creativo dell'area Leuci.


Quest'ultimo si pone come obiettivo la costruzione, nell'arco di vent'anni, di un distretto a consumo zero che trasformi l'area in sofferenza in un "faro" per lo sviluppo sostenibile del distretto.
La vicenda Leuci di Lecco è ormai ben conosciuta: la storica fabbrica di lampadine elettriche, una delle più antiche e delle più grandi d'Italia, oggi conta 85 lavoratori in mobilità dagli oltre 250 in forze sino a pochi anni fa.
La Cittàdellaluce è la proposta lanciata in collaborazione dal gruppo degli ex lavoratori Leuci con Artstation ai territori con sistemi produttivi e filiere in crisi; proposta che aspira ad essere un modello alla cui base vi è un tipo di visione, che tanti non esitano a definire utopistica, ma che ha le potenzialità per fare da apripista ad altre situazioni similari in Italia.
Uno dei modelli di riferimento del progetto è quello di Cittadellarte, dove il completo ripristino di un'area ha portato, con il coinvolgimento di artigiani del territorio, alla creazione di eco-abitazioni e botteghe a basso impatto energetico.

Nella mattinata di sabato 31 gennaio, all'istituto superiore Badoni di Via Rivolta, i protagonisti sono stati quindi i "Cantieri della Trasformazione" animati dai gruppi di lavoro composti da esponenti di associazioni del territorio, impegnati a collaborare al progetto.
In primo luogo tra gli obiettivi preposti vi è stata la discussione sullo stato di avanzamento dei "Cantieri della trasformazione" attivati in questi anni a Biella e Lecco e delle future influenze sul territorio, analizzando temi cruciali che credono in una possibile trasformazione sociale attraverso l'arte.

Per questo i gruppi sono stati divisi, ognuno affrontando sei diverse tematiche, guidati nella discussione da un "artivattore". Questa è stata l'occasione affinché emergessero proposte operative per il 2015, nonché collegamenti progettuali tra le diverse realtà partecipanti alle ambasciate in raccordo tra le realtà di Biella e Lecco.

Le tematiche affrontate dai gruppi di lavoro nello specifico sono state le seguenti: architettura e urbanistica di trasformazione; educazione; arte e cura - arte e benessere individuale e sociale; arte sociale per "l'artivazione" di un territorio; agroalimentare; economia.
I gruppi durante il confronto hanno riflettuto sulle linee guida necessarie per proseguire il lavoro affinché ogni proposta aderisse al meglio al progetto. Inoltre sono state fornite delle scadenze per organizzare altri incontri e iniziative nell'arco dell'anno.


Il collegamento centrale tra i sei temi è naturalmente l'idea di Cittàdellaluce e la sua visione guidata dai concetto di luce e illuminazione: puntare a trasformare il territorio partendo da un luogo abbandonato che, grazie a questa prospettiva, abbia la possibilità di rinascere diventando un punto di slancio. Un polo virtuoso che si dirami coinvolgendo nel suo progetto di trasformazione, non solo Lecco, ma anche l'area esterna al lecchese.

Grazie a questa giornata la visione di Cittàdellaluce e le tante domande che ancora fanno parte del progetto sono state condivise aumentando e rafforzando la rete di collaborazioni: persone che da qui in avanti si terranno in stretto contatto continuando a lavorare insieme per cercare risposte che vadano concretamente in questa direzione.

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P.S.
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