In costume nella neve all'Alpe di Cova: la foto di Fabio fa chiacchierare in rete

Ha suscitato molte reazioni e altrettanti apprezzamenti, sia per il fisico atletico, sia per il coraggio dimostrato, una immagine condivisa in un gruppo social, nato per mettere in contatto alpinisti, climbers, freeriders, trailers e amanti della montagna con circa 170mila iscritti. 
Lo scatto ritrae un “giovanotto”, in costume, nella neve, in Valsassina.
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Lo scatto condiviso in rete

Si tratta di Fabio Demicheli. Sabato scorso, il 42enne è partito da Novara, dove abita e lavora, per raggiungere un amico a Monza e fare poi con lui un’escursione all’Alpe di Cova, nei pressi del rifugio Antonietta. Fare il bagno nel laghetto dell’alpeggio il suo obiettivo.

Si, proprio fare il bagno, nonostante la stagione tardo autunnale e le temperature rigide di questi giorni. La sua non voleva però essere una follia. Demicheli era intenzionato a mettere in pratica – con l'appoggio per l'appunto di un conoscente - quanto appreso negli ultimi tempi, essendosi appassionato e avvicinato al metodo Wim Hof, metodo che si prefigge di potenziare il proprio corpo in maniera tale da rafforzare le proprie difese immunitarie nonché di insegnare a gestire le proprie emozioni. Lo ha ideato lo sportivo olandese di cui porta il nome, conosciuto anche come The Iceman - l'uomo di ghiaccio - essendo specializzato in discipline fisiche estreme ed essendo dunque diventato famoso per la sua resistenza a temperature molto basse. 
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Fabio Demicheli

Il 42enne novarese, sabato, di fatto, era intenzionato a testare la sua capacità di resistere al freddo in natura, dopo essersi preparato con docce che diventano sempre meno calde, lavorando anche su respirazione e meditazione, altri pilastri del metodo.
L'Alpe di Cova l'ha scoperta in rete. Partito da casa, dopo circa 2 ore di viaggio, Demicheli ha raggiunto la sua meta ma, con grande stupore “il laghetto era tutto ghiacciato e non mi sono potuto immergere” dice. 
Rapito dal paesaggio e vista la presenza di una leggera spolverata di neve ghiacciata, ha deciso di indossare comunque il costume attuando un piano B, con una cuffia di lana in testa  (“per trattenere il calore corporeo”).

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“Dapprima, ho sentito freddo, il vento di sabato era veramente fortissimo e la temperatura di 5 gradi non era certo invitante. Poi mi sono seduto sulla neve e ho iniziato a abituarmi e il mio corpo a rilassarsi, fino a quando mi sono sdraiato e ho raggiunto il completo relax, godendo delle bellezze che il panorama mi offriva”. 
La foto scattata in questo momento, una volta condivisa ha scatenato i commenti più disparati, da chi effettivamente conosce il metodo messo in atto dal novarese a chi, chiaramente, non ha trovato di meglio da fare che criticare. Fino a chi ha previsto “un raffreddore”, cosa che non è avvenuta.

“Ho provato un grande divertimento, in quanto sono un tipo a cui piace ridere e far sorridere, cercando di vedere sempre il lato ironico in ogni cosa” racconta Fabio. “Soprattutto in questo momento in cui il mondo vive tanti conflitti e la cronaca offre spesso degli eventi spiacevoli da sentire”. 

Resta però l'obiettivo finale: “tornare in questa meravigliosa valle per immergersi quando il ghiaccio non coprirà più la superficie dell’acqua”.
M.A.
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