Lecco: presentata la brochure 2024 con le 'esperienze'. Primi dati dei conta-passanti

Non più un calendario, bensì una brochure attrezzata di qr-code per accedere al sito “leccotourism” dal quale prenotare le iniziative alle quali partecipare, quelle che ormai si chiamano “esperienze” da quando, nel 2022, è stato lanciato il logo “Lecco-Land of colors”.
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La presentazione dell’opuscolo e del sito in vista della stagione estiva è stata l’occasione per l’amministrazione comunale di rilanciare il progetto avviato due anni fa per un ruolo turistico della nostra città e del nostro territorio. Progetto che - è stato sottolineato – non deve vedere certo solo l’impegno del Comune, ma di tutto il comparto: operatori, associazioni di categoria, albergatori, organizzatori di eventi.
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E’ stato il sindaco Mauro Gattinoni a spiegare il fine (e la fine) del progetto comunale: «Noi facciamo il primo passo per consentire l’avvio di iniziative e di start-up, per poi fare un passo indietro quando l’intero sistema sarà avviato». Oltre a quella coi privati, naturalmente, sarà inoltre necessaria anche la collaborazione con gli Comuni perché la carta da spendere sul mercato turistico è appunto quella di un territorio che, tra lago e montagne, è straordinario nel suo insieme. Del resto – per usare ancora le parole del sindaco – dobbiamo costruire una forte identità perché solo così potrà essere allettante».
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Perché – ha chiosato l’assessore Giovanni Cattaneo - «si può parlare di turismo se c’è un valore economico. Il Comune da solo può fare poco. E’ necessario creare una vera e propria “community” e caratterizzarci come territorio che punta sull’outdoor inclusivo». E cioè scommettere sul paesaggio, sulla vita all’aria aperta, su proposte rivolte a tutti.
Non è un caso che, per la presentazione, sia stata scelta l’Orsa Maggiore di Pradello con quello scenario naturale che le sta attorno di straordinario effetto.
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Con Gattinoni e Cattaneo, erano presenti anche Lorenzo Guerra e Veronica Milani della società “Il girasole”, costituita da una trentina di Comuni del territorio e una decina di organizzazioni del cosiddetto terzo settore. Più che una spalla, infatti, il “Girasole” è partner fondamentale del Comune nella gestione e promozione del progetto per il quale è già stato costituito un team tecnico costituito da funzionari comunali ed esponenti del settore sociale e privato.
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E perché le scelte da effettuare possano contare su dati concreti, sono spesso necessari i “numeri” relativi ai flussi reali delle persone. L’occasione è dunque servita anche per presentare gli “ecocontatori” posizionati nel novembre scorsi in tre punti della città, lungo l’asse cittadino del percorso del Sentiero del viandante.
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Uno è stato sistemato nei pressi della trattoria dei Bodega e dunque all’attacco lecchese del Sentiero (nel punto di partenza anche dei sentieri dei Tecett e delle falesie del San Martino), uno sul lungolago in corrispondenza del distributore di benzina Tamoil alle Caviate e il terzo in corrispondenza del dehors dell’Addio Monti a Pescarenico, in attesa di un quarto che sarà posizionato a Rivabella una volta risistemata la pista ciclopedonale.
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Gli ecocontatori misurano il passaggio di ciclisti e pedoni. Da novembre a oggi, per esempio, dall’Addio Monti sono passati oltre 148mila pedoni e 35mila ciclisti; dai “Bodega” 6600 pedoni e dalle Caviate oltre 96 mila pedoni e 7400 ciclisti. «Ed era il periodo invernale – ha sottolineato Cattaneo - Possiamo dunque immaginarci i passaggi durante la bella stagione».
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I dati raccolti forniscono anche indicazioni sui picchi di passaggio, vale a dire giornate e orari di maggior afflusso, con incrementi e decrementi determinati anche dalle condizioni del tempo o dall’organizzazione di eventi. I numeri in questione servono per poter programmare meglio le attività e sono utili agli stessi operatori privati. Analoghi contatori sono anche stati installati a Bellano e in Valchiavenna, ma potrebbero anche essere installati su altri sentieri dei nostri monti.
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Da parte sua, Veronica Milani ha scelto tre parole per sintetizzare le linee guida del progetto: persona, destinazione e reti. Persona perché occorre partire dal benessere degli stessi cittadini residenti perché solo se contenti del luogo in cui vivono potranno essere accoglienti; destinazione che è invece l’essenza dell’attività del team tecnico che si occupa di progettare la comunicazione turistica del Comune e che naturalmente necessita di “reti”.
D.C.
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