San Giovanni: è scomparso Vittorio Buratti, storico edicolante

Si celebra lunedì 15 aprile, alle 10.45, nella chiesa parrocchiale del quartiere di San Giovanni a Lecco, il funerale dell'86enne Vittorio Buratti, edicolante andato in pensione dopo 36 anni di lavoro “tra montagne di carta”. Quest’ultima frase è tolta dal titolo con il quale un organo di informazione locale lo salutava il 31 dicembre 2001 quando lasciava la sua attività. Si chiudeva così una vicenda iniziata fra la carta stampata nel gennaio 1966: viale Adamello era allora una nuova arteria della periferia cittadina, ancora con pochi edifici e molte aree verdi. C’era, invece, l’attuale bar, al fianco del quale Vittorio Buratti apriva la sua edicola. Giungeva a San Giovanni con l’esperienza acquisita nei tre anni precedenti presso la rivendita di viale Redipuglia, in quartiere Germanedo e, ancora prima, nell’attività svolta presso l’agenzia di distribuzione giornali del territorio lecchese. Quando Vittorio approdò in viale Adamello era ancora scapolo e giocava al pallone.
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Vittorio Buratti

Nativo di via Bovara, aveva militato come calciatore nel GSG dell’oratorio San Luigi di Lecco basilica e in tante formazioni dei tornei notturni estivi della città e del territorio. Ricordava gli anni giovanili nel cuore del vecchio borgo, al bar Narciso, delle interminabili sfide di calcio balilla. Insomma un mondo passato e mutato che riviveva ed emergeva tra i ricordi di Vittorio Buratti, che era un grande tifoso dei blucelesti della Calcio Lecco, seguiti anche in trasferta con pedalate in bicicletta. Ha fatto parte anche del consiglio di zona 3, di San Giovanni, e si è particolarmente adoperato perché venisse collocata, dopo anni di attesa, la lapide che ricorda la tragedia del tram deragliato alla curva di Cavalesine, con 14 vittime nel dicembre 1943.
Vittorio Buratti lascia la moglie Marita, i figli Alberto, Giovanni e Angela, con le rispettive famiglie, e i fratelli Cesare e Luigi.
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A.B.
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