Scritto Giovedý 10 marzo 2016 alle 08:53

Silea: Teleriscaldamento, Colombo scrive ai sindaci per ''fare chiarezza'' sul progetto

Mauro Colombo
Nei giorni scorsi l’Amministratore Unico di SILEA SpA, Mauro Colombo, ha scritto ai Sindaci dei Comuni Soci con l’obiettivo di fare chiarezza sul tema del teleriscaldamento, anche alla luce “delle controverse notizie relative agli aspetti economico-finanziari del progetto e ai dati quantitativi dello stesso” emerse dal dibattito sui media, evitando che “le pregiudiziali prese di posizioni di alcuni gruppi di cittadini e i loro polemici attacchi ai danni non solo della nostra società ma anche di chiunque ne condivide l’operato, come il Consigliere regionale Mauro Piazza, possano ingenerare confusione e nuocere a Silea e, più in generale, ad un progetto funzionale allo sviluppo sostenibile della comunità locale”.
Da un punto di vista economico-finanziario, spiega Colombo, “siamo ben lontani da quei presunti € 70.000.000 ai quali si rifanno nelle loro dichiarazioni quei movimenti che si ergono demagogicamente a paladini dell'ambiente, senza mai aver affrontato con spirito laico e corretto il tema”.
Infatti, precisa l’Amministratore Unico, gli investimenti previsti per il progetto di teleriscaldamento assommano complessivamente, alla luce delle verifiche tecniche che si stanno effettuando per il progetto definitivo, a € 45.000.000. Di questi, € 10.000.000 sono legati alla centrale di cogenerazione che verrà realizzata, mentre la rete del teleriscaldamento, nella massima prudenzialità economica, vale invece una base d'asta di circa € 35.000.000.
Di altra natura l’investimento SILEA a base d’asta di circa € 10.000.000 per la sostituzione del turbogruppo dell’impianto di termovalorizzazione, per accrescerne l’efficienza e la resa grazie alla nuova tecnologia. Un investimento che, già deliberato dal Consiglio di Amministrazione nel lontano 2009 e 2010, sarà realizzato nel biennio 2019-2020, nella consapevolezza che “la vendita dell'energia elettrica frutti ogni anno alla nostra società circa € 3.700.000, risorse che ci permettono di abbattere i costi di conferimento e trattamento ai Comuni Soci”.

Il termovalorizzatore di Valmadrera, al centro del confronto promosso
dal Coordinamento lecchese Rifiuti Zero sul progetto del Teleriscaldamento

“Quanto agli altri dati forniti - continua l’Amministratore Unico di SILEA - posso affermare che, nel corso del 2015, il nostro impianto ha operato a massimo carico termico (163.020Mj/h) e i rifiuti inceneriti sono stati 97.011 t/a. Di questi, ad esclusione delle 9.000 t di rifiuti ospedalieri, tutti i rimanenti provengono dall'indotto provinciale di Silea e dal circuito di mutuo soccorso regionale prescritto nelle AIA di tutti gli impianti che trattano rifiuti in Lombardia. Quindi, pur essendo in vigore la legge c.d. “Sblocca Italia” art. 35, il nostro territorio non potrà essere "invaso" da rifiuti di altre regioni, in quanto la massima capacità termica del termovalorizzatore è già stata raggiunta”. 
Sul fronte della raccolta differenziata in provincia di Lecco aggiungere i dati delle percentuali come nella lettera dei sindaci, Colombo, nel sottolineare che “è in costante crescita”, ribadisce che il suo aumento è “tra i suoi obiettivi prioritari” e precisa che “si è data l'obiettivo di sperimentare per 6 mesi la tariffazione puntuale per poter poi analizzare i dati ed elaborare quindi un piano industriale da proporre ai Soci”. “Uguale disponibilità – afferma ancora Colombo - Silea manifesta nei confronti delle tecnologie che possano andare oltre al termovalorizzatore, a cominciare dai trattamenti a freddo”, come testimonia l’importante studio di fattibilità commissionata alla Scuola Agraria di Monza.
A conclusione della lettera, l’Amministratore Unico di SILEA afferma: “a mio parere il teleriscaldamento deve esser realizzato: esso rappresenta una risorsa per il territorio, indipendentemente dalla tecnologia che si potrà utilizzare per alimentarlo. Se infatti un domani venisse meno la necessità di incenerire rifiuti, le attuali linee del termovalorizzatore potranno essere alimentate da altre fonti energetiche, quali le biomasse, mentre la rete potrà essere alimentata in tutto o in parte con il solo gas metano, utilizzando pompe di calore che sfruttano la differenza di temperatura dell’acqua del lago oppure come a Varese con il “solare termico” . La sostenibilità economica del progetto resterebbe comunque confermata, dal momento che le infrastrutture sarebbero già esistenti e ammortizzate da un punto di vista economico. In ogni caso, l'ultima parola spetterà all'Assemblea dei Soci, alle cui decisioni l’organo amministrativo di Silea naturalmente si adeguerà”.
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