Scritto Giovedý 11 settembre 2014 alle 23:43

Olginate: ''sfrattati'' gli ultimi affittuari a Consonno, la proprietà cerca acquirenti

Erano rimasti in quattro ad avere ancora una “casa” – seppure non fosse abitata stabilmente da tempo – a Consonno. Ora dovranno riconsegnare alla Immobiliare Consonno Brianza S.a.s. le chiavi delle proprietà di cui erano affittuari, ereditate da chi diversi decenni fa era stato costretto a spostarsi al loro interno per lasciar posto ai sogni avveniristici del Conte Mario Bagno.
La lettera pervenuta nei giorni scorsi agli eredi delle quattro famiglie originarie del borgo che sovrasta Olginate parla chiaro: l’immobiliare proprietaria rientra in possesso delle strutture, e nel giro di una settimana le chiavi dovranno essere riconsegnate.

Uno deglo stabili realizzati per le famiglie del borgo, durante la Sagra dell'anno scorso

La comunicazione è giunta pochi giorni dopo la pubblicazione online dell’annuncio di vendita di Consonno (23 agosto) per 12 milioni di euro, con cui la proprietà ha apertamente manifestato la propria volontà di cedere l’intera area. Al momento non si è andati oltre manifestazioni di interesse ma per una eventuale vendita, inutile sottolinearlo, è necessario liberare tutti gli immobili ancora presenti.
Gli “appartamenti” in questione sono quattro, due situati nei pressi della vecchia canonica (oggetto di incursioni da parte di ignoti alcuni mesi fa) e due all’interno di uno stabile che, quando il vecchio borgo di case fu distrutto negli anni Sessanta, fu adibito alla realizzazione di unità abitative con servizi igienici in comune. Qui negli anni a venire hanno vissuto gli eredi di quelle famiglie, finchè il trascorrere del tempo e la caduta in rovina della “città dei balocchi” costruita dal Conte Bagno li hanno spinti a trasferirsi nella parte bassa del paese, o in quelli vicini. Ma il legame con Consonno è sempre rimasto forte, e i locali in affitto venivano utilizzati nel tempo libero.

Il minareto, simbolo di Consonno

Ora però, come era accaduto ai loro parenti, sono stati invitati a lasciarli. E questa volta non ci sarà qualcosa in cambio. Consonno era un borgo di proprietà dell’Immobiliare ancor prima dell’avvento del Conte che ne trasformò per sempre il volto. Egli lo acquistò e ne fece una sorta di “parco divertimenti” di cui ancora oggi si scorgono i resti, e che rende questo luogo unico e molto ricercato per video, set fotografici e - purtroppo – vandalismi e feste non autorizzate.
Dopo la sua decadenza, la S.a.s. tornò in possesso dell’area, ora messa in sicurezza e in parte riqualificata grazie a volontari e Associazione Amici di Consonno.
“È sempre stato il nostro paese, ovvio che siamo dispiaciuti di dovercene andare” ha commentato una delle quattro persone invitate a lasciare la loro proprietà. “Siamo preoccupati per il futuro di Consonno, qualunque cosa accada speriamo che sia positiva per il paese”.
Da ieri, 10 settembre, quando la notizia dell’annuncio di vendita online si è diffusa a macchia d’olio, a Olginate non si parla d’altro.
La realtà dei fatti è che le numerose manifestazioni di interesse emerse negli ultimi mesi sono rimaste tali, e per ora il borgo – ormai svuotato dei suoi affittuari – rimane in vendita in attesa di un progetto concreto di riqualificazione.
R.R.
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