Scritto Marted́ 23 settembre 2014 alle 17:50

Consonno: nessun incarico per la vendita del borgo, Zandonà diffidato dal procedere

Il minareto di Consonno
Il gruppo immobiliare Zandonà non ha avuto da parte dell’Immobiliare Consonno Brianza, proprietaria della frazione olginatese recentemente “messa in vendita” online, nessun incarico per la redazione di un progetto né per la vendita. E’ quanto sostenuto quest’oggi dal legale rappresentante di quest’ultima. L’annuncio, che tanta curiosità ha suscitato ben oltre i confini lecchesi, sarebbe stato infatti redatto e pubblicato senza alcuna autorizzazione da parte dei discendenti del conte Mario Bagno, tuttora proprietari di gran parte della frazione e gli autori hanno ricevuto una formale diffida dal proseguire in tale direzione.
Le trattative di vendita annunciate dal Gruppo Zandonà con società estere e italiane, compreso il noto personaggio televisivo Francesco Facchinetti, sono dunque destinate ad essere interrotte.
“Quando abbiamo saputo dell’annuncio pubblicato in Rete, è stata grande la sorpresa da parte nostra” ha spiegato l’avvocato milanese Mario Dotti, referente dell’Immobiliare Consonno Brianza. “Visto l’interesse mediatico che questa faccenda ha avuto in queste settimane, abbiamo deciso di specificare chiaramente la nostra estraneità verso questa persona, che non ha alcun incarico per trattare la vendita o la progettazione su Consonno. È importante che chi lo ha contattato lo sappia. Quell’annuncio è una iniziativa autonoma e senza alcuna autorizzazione di uno sconosciuto che ha deciso di farsi pubblicità con un annuncio di questo genere. Con lui non abbiamo alcun contatto, egli non parla su nostro incarico né a nome nostro. Abbiamo diffidato formalmente questa persona dal proseguire”.
Per il momento l’annuncio sul sito “Subito.it” c’è ancora, anche se l’indicazione è cambiata e ora non riporta più il nome di Consonno ma un generico “Vicinanze Lecco intero paesino 30.000 mq edificabile”. Francesco Facchinetti sul suo profilo pubblico online ha scritto di aver incontrato venerdì “i venditori e l'architetto che ha in mano tutte le carte che riguardano Consonno. Sono molto felice perché non è cosa semplice trovarsi a parlare con delle persone che hanno la tua stessa visione delle cose, e che, soprattutto, hanno ancora un'etica professionale e di vita”.
Ora lui, come le eventuali società interessate, dovranno cambiare interlocutore. “Eventuali trattative riguardo a Consonno si svolgerebbero in maniera privata, senza alcun tipo di annuncio online o clamore di questo genere” ha spiegato l’avvocato Mario Dotti. “Le persone interessate dovranno parlare direttamente con la proprietà”.
La vendita online dell’ex città dei balocchi del conte Bagno, ora tornata alla vita grazie ai volontari dell’Associazione Amici di Consonno, si è dunque rivelata essere una iniziativa privata che nulla ha a che vedere con la proprietà.
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