Scritto Giovedý 08 febbraio 2018 alle 17:43

Valmadrera, fallimento della Altof: lunga lista di testimoni al processo per il crack

La sede della Altof in un'immagine di repertorio
Il Pm ha chiesto l'audizione di un solo testimone, il curatore fallimentare. Il difensore, di contro, ha nei giorni scorsi depositato una "corposa" lista di nominativi di persone che vorrebbe portare in Aula per provare come le presunte "distrazioni" contestate ai propri assistiti, null'altro sarebbero se non i compensi spettanti agli stessi per l'attività svolta in favore dell'azienda. Si preannuncia "combattuto" il procedimento penale ingenerato dal crack della Altof srl, impresa con sede in Valmadrera specializzata nella produzione di linee di lavorazione e macchine industriali, dichiarata fallita dal Tribunale di Lecco nel giugno 2015. Due gli imputati, entrambi accusati di bancarotta fraudolenta: Marco Longhi e Ariel Fabiano, rispettivamente ultimo amministratore della società e liquidatore della stessa. "Esoso" a giudizio del curatore fallimentare, dottor Paolo Bianconi, primo testimone che verrà escusso alla prossima udienza, sarebbe l'emolumento incassato dal primo nella fase precedente alla liquidazione: 40.000 euro. Troppo alta, sarebbe, poi, secondo la pubblica accusa sostenuta dal dr. Paolo Del Grosso, anche la somma percepita dal secondo: 90.000 euro. Per giustificare tali cifre - ritenute "distrazioni" dalla Procura - l'avvocato Perillo porterà in Aula i commercialisti della Altof ma anche dipendenti, sindacalisti e il cancelliere che per conto del Tribunale si è occupato dell'inventario dei beni aziendali una volta decretato il fallimento oltre a i propri consulenti chiamati a stimare il carico di lavoro in capo ai due imputati, posto a spiegazione di quanto dagli stessi percepito. Si torna in Aula, al cospetto del collegio giudicante presieduto dal dr. Enrico Manzi con a latere i colleghi Salvatore Catalano e Nora Lisa Passoni, il prossimo 18 ottobre.
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