Scritto Marted́ 27 febbraio 2018 alle 11:36

Carenno: presentato 'Un sentiero per tutti', il docu-film sul percorso attrezzato del Pertus

Un mare di spettatori e di applausi ha accolto a Carenno la prima del docu-film “Un sentiero per tutti” realizzato dall’associazione “Lo Specchio” in collaborazione con Upper Monte Marenzo e dedicato al sentiero attrezzato del Pertus: un marciapiede lungo un chilometro immerso tra i boschi che può essere percorso anche dai disabili, grazie al fondo adatto alle carrozzine e a corrimano per i non vedenti.


“Una struttura unica in Lombardia” – come ha sottolineato il sindaco Luca Pigazzini – realizzata nel 2003 dalla Comunità Montana e che ora sta conoscendo una seconda vita grazie ad un progetto di rilancio che vede tra i protagonisti proprio Lo Specchio ed il Cai di Bergamo.



Alberto Nava e Luca Pigazzini

Il video vuole raccontare il sentiero a chi non lo conosce, alle associazioni lecchesi e non solo, per far conoscere un’opportunità davvero unica, quella di far vivere la montagna a tutti, anche a chi fa fatica a muoversi.


E’ stato l’ex sindaco di Monte Marenzo Angelo Gandolfi – nella veste di “attore protagonista” – a lanciare il messaggio più efficace: “Noi disabili siamo abituati a vedere il mondo da raso-terra. Qui invece possiamo guardarlo dal cielo, abbiamo l’intera pianura padana ai nostri piedi”.


Costruito 15 anni fa, il percorso – nonostante l’impegno di un volontario che si è occupato della sua manutenzione – ha riportato i segni del tempo e il suo utilizzo non è mai completamente decollato. L’anno scorso una serie di interventi lo hanno completamente rifatto e si è messo in campo un lavoro per la valorizzazione.


“Il sentiero è stato interamente sistemato grazie ad un bando della Comunità Montana. Tra i requisiti per parteciparvi c’era quello di trovare chi si occupasse della promozione e della successiva gestione del sentiero: abbiamo costruito un progetto con la collaborazione dello Specchio e del Cai di Bergamo e questo video è il primo risultato di questo impegno” ha continuato Pigazzini.


“Certamente ci sono altri lavori da fare e soprattutto dobbiamo migliorare l’accessibilità dalla Forcella Alta. Abbiamo già predisposto il progetto e stiamo lavorando per ottenere il finanziamento. Qualche difficoltà non manca, dal momento che la strada non è di proprietà comunale, ma iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel. Siamo convinti che la struttura del sentiero attrezzato possa essere un prezioso strumento per lo sviluppo turistico del nostro territorio”.



Alberto Nava con Uber Riva, campione paralimpico

“Siamo riusciti a fare tornare l’interesse per questo percorso. Il video racconta il sentiero, l’ambiente del Pertus e le persone che lo vivono. Il filo conduttore è proprio quello dell’incontro tra le persone, le istituzioni, le associazioni e i camminatori che hanno dato il loro contributo per realizzare il nostro sogno che noi chiamiamo “La città per tutti”” ha spiegato Alberto Nava, presidente de Lo Specchio.



I lavori di sistemazione

La sceneggiatura è di Angelo Gandolfi e Sergio Vaccaro, le riprese di Giorgio Toneatto, Chiara Burini, Lorenzo Butti e Carlo Limonta. Un ringraziamento è andato poi a tutti coloro che hanno dato un contributo: cittadini privati ma anche la Chiesa Valdese (che ha finanziato il progetto destinandovi parte dei ricavi dell’8 per mille) e l’associazione Talitakum.


In moltissimi, domenica pomeriggio, hanno sfidato la neve per la prima proiezione pubblica presso il Cineteatro carennese. Numerosi gli amministratori locali tra cui i sindaci Paola Colombo di Monte Marenzo, Carlo Greppi di Vercurago, Giancarlo Valsecchi di Erve, l’assessore Corrado Valsecchi di Lecco. In sala anche i ragazzi della Pro Loco, di ritorno da una eroica camminata al Pertus che ha sfidato temperature letteralmente glaciali.


Il docu-film dura circa 30 minuti e regala tante emozioni. Impareggiabili i panorami che spaziano fino alle Alpi e toccanti gli interventi di Angelo Gandolfi ed Uber Riva, impreziositi da incontri, racconti, aneddoti, storie e ricordi.



Il sentiero attrezzato

Il filmato è un piccolo gioiello, nato dalla collaborazione di tante realtà del territorio che hanno unito le forze. In futuro sarà dedicato a Papa Paolo VI che conosceva bene e frequentava i boschi di Carenno.


Qui – proprio al confine tra Valle Imagna e Val San Martino – si trovava infatti il collegio estivo per i seminaristi di Venegono, e anche Montini, quando era Cardinale di Milano, vi è venuto in visita.
P.V.
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