Scritto Mercoledý 29 agosto 2018 alle 08:35

Sei nuove marmette al Pian delle Betulle, in ricordo di Caduti del Morbegno

La chiesetta delle Betulle
Domenica 2 settembre ritorna il tradizionale raduno delle penne nere presso la chiesetta votiva del battaglione Morbegno, al Pian delle Betulle, in Valsassina. L’inaugurazione ufficiale risale al 6 settembre 1959, con il presidente nazionale dell’ANA Ettore Erizzo, la fanfara del V e gli alpini della 47^ Compagnia del glorioso Battaglione Morbegno.
Il 26 luglio precedente l’allora arcivescovo di Milano, cardinale Giovanni Battista Montini, consacrò l’altare della chiesetta ex voto, ormai completata, e celebrò la Messa. Due anni prima, nell’estate 1957, lo stesso Montini, salendo da Margno alle Betulle con la nuova funivia, aveva auspicato la costruzione di una chiesetta nella località. I superstiti “morbegnini” del gennaio ’41 sul fronte greco-albanese, ripresero il discorso del voto di Squimarit, ovvero che se fossero tornati a casa, dopo la tragedia della guerra, avrebbero costruito una cappella “ex voto”, a ricordo dei caduti e come ringraziamento per la salvezza dei reduci.
Domenica prossima saranno inaugurate altre marmette votive a ricordo di Caduti. Il presidente del Nastro Azzurro di Lecco, cav. Mario Nasatti, ha reso noto le “schede” relative agli alpini, cui saranno benedette le nuove marmette, dopo le ricerche tra i fogli matricolari, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Como.
Sono:
- Ambrogio Artusi, di Primaluna, classe 1920, V Reggimento Battaglione Morbegno, dichiarato disperso nell’aprile ’41 durante l’ultima tragica battaglia del Morbegno a quota 2120, sul monte Guri i Topit.
- Anacleto Buzzoni, classe 1912, di Primaluna; il 4 aprile 1941 partecipò al combattimento sul monte Guri i Topit, con il battaglione Morbegno; nelle operazioni belliche rimaneva ferito e venne decorato di croce di guerra al valor militare. Tornato in Italia ha poi fatto parte della 55^ Brigata Rosselli.
- Mario Combi, classe 1919, di Moggio; destinato al battaglione Morbegno è impegnato in Albania durante i fatti d’armi sul monte Guri i Topit; viene gravemente ferito al torace e perde la vita; è decorato di medaglia di bronzo al valor militare alla memoria; la salma è rientrata in Patria il 7 ottobre 1962 ed è tumulato nel cimitero di Moggio.
- Gino Francesco De Bastiani, classe 1918, residente a Ronago, in provincia di Como, chiamato alle armi e destinato al 5^ Reggimento Alpini, Battaglione Morbegno; dopo aver partecipato alla campagna di Albania è impegnato sul fronte russo dove trova la morte in seguito a ferita da scheggia da mortaio; crudele destino volle che il giorno dopo il fratello Aldo, classe 1922, venne dichiarato disperso.
- Giuseppe Maroni, classe 1910, richiamato alle armi nel ’40, impegnato in Albania nel Battaglione Morbegno cade per raffiche di mitragliatrice al capo sul monte Guri i Topit il 4 aprile 1941; non è stato sepolto.
Verrà collocata anche una marmetta per l’alpino del Battaglione Morbegno Aniceto Branchini, classe 1922, reduce di Russia, andato avanti all’età di 96 anni; era nativo di Forcola, in provincia di Sondrio, e si era trasferito a Cassago Brianza; era membro attivo dell’Unione Reduci di Russia, partecipava alle commemorazioni ricordando tra caduti e dispersi il fratello perito durante il tragico ripiegamento nella steppa.

Il programma della ricorrenza:

A.B.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
Print Friendly and PDF