Scritto Luned́ 12 novembre 2018 alle 13:06

Poste: vicina l'ondata di pacchi natalizi ma il personale è sotto organico secondo Cgil

Natale è alle porte ed è un'abitudine ormai consolidata anche in Italia quella di acquistare i regali online. A risentirne, di conseguenza, sono soprattutto gli uffici postali che si ritrovano a dover gestire una quantità elevata di pacchi ingombranti, oltre alla solita posta ordinaria. Probabilmente, affrontare un'emergenza del genere comporterebbe solamente un leggero aumento dei carichi di lavoro per i dipendenti se solo, per quanto riguarda la provincia di Lecco, il servizio potesse contare sullo stesso numero di dipendenti che aveva prima del 2017, quando in sostanza la forza lavoro era maggiore di un centinaio di unità ( CLICCA QUI). Ad oggi, invece, l'incombenza del periodo natalizio spaventa e non poco gli impiegati postali e le organizzazioni sindacali di categoria, soprattutto perché si prospettano disservizi turni troppo pesanti.
Fabio Gerosa, segretario generale SLC Cgil Lecco (sindacato lavoratori della comunicazione), ha spiegato che ad oggi i centri di spostamento territoriali non sono attrezzati per affrontare un'emergenza simile. ''Ancora non abbiamo riscontato particolari rallentamenti al servizio. I problemi sorgeranno sicuramente nelle prossime settimane, quando arriverà l'ondata dei pacchi ingombranti di Amazon. E' così da qualche anno e sarà sempre peggio. Nessuno dei centri postali del nostro territorio è attrezzato. A Valmadrera hanno già cominciato ad arrivare, in realtà. A Merate ancora l'emergenza non si è vista ma arriverà. Questo succede perché il carico di lavoro è già elevato, i dipendenti tirati soprattutto perché costretti a fare abbinamenti, cioè occuparsi anche di altre zone per coprire magari situazioni di malattia o quant'altro''. Non si potrà dunque imputare ai dipendenti il verificarsi di eventuali disservizi, secondo il segretario Gerosa, soprattutto perché delle misure per tamponare l'emergenza ci sarebbero eccome. ''Ci auguriamo che vengano al più presto stabilizzati i rapporti di lavoro con contratto determinato. In provincia sono almeno una ventina di figure, tra Lecco, Valmadrera, Barzanò e Merate (dove hanno sede i principali centri di smistamento lecchesi, ndr ). Servirebbe che entro la metà di novembre queste persone vengano assunte regolarmente''.
Un problema, questo, che va a sommarsi con le tante battaglie, come le ha definite lo stesso Gerosa, con cui quotidianamente hanno a che fare gli impiegati postali e i loro sindacati di riferimento.
''Siamo appena riusciti a tornare ai ticket restaurant normali, ad esempio, dopo che Poste Italiane aveva adottato un sistema che, in sostanza, a volte non consentiva ai dipendenti di pranzare'' ha proseguito il segretario generale. ''Abbiamo poi problemi di gestione delle corse. Capita molte volte che il postino faccia prima un giro molto presto per consegnare i pacchi in giacenza, sia poi costretto a rientrare per ripartire con un ciclomotore e tornare nelle stesse zone per portare le raccomandate''.
Se nelle prossime settimane ci saranno ritardi nella ricezione della posta, ha perciò chiarito il segretario SLC di Cgil, sarà principalmente perché i centri di smistamento saranno colmi di pacchi natalizi.
A.S.
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