Scritto Venerd́ 07 giugno 2019 alle 18:47

Olginate: importante premio per gli alunni della classe 3^B, che 'raccontano' il paese

Un meritatissimo premio quello consegnato al Politecnico di Milano, nel pomeriggio di venerdì 7 giugno, ai piccoli alunni di 3^B della Scuola Primaria di Olginate: la loro narrazione multimediale interattiva “Camminando si fa… cammino: andemm a Ulginaa” è stata infatti giudicata meritevole di uno speciale riconoscimento all’interno del Concorso di Digital Storytelling per la Scuola Italiana, al quale hanno potuto partecipare grazie ad un’attività ad hoc che ha arricchito e completato il loro annuale Progetto d’Istituto, intitolato appunto “Camminando si fa… cammino”.

L’obiettivo era quello di valorizzare i luoghi del paese, spesso “vissuti” ma mai abbastanza “conosciuti”, per quanto ricchi di storia e di tradizioni, che ritroviamo ancora oggi in alcune manifestazioni, ma delle quali, spesso, poco o nulla sappiamo: il camminare lento permette invece di osservare il paesaggio attorno a noi, di riscoprire e apprezzare le nostre origini, recuperando itinerari ambientali e paesaggistici e promuovendo un turismo sostenibile. “Con la nostra attività di Digital Storytelling abbiamo quindi voluto dare visibilità al nostro percorso, diffondendo la conoscenza del nostro paese anche al di fuori del contesto scolastico e strettamente territoriale, valorizzando il patrimonio paesaggistico e storico di Olginate attraverso prodotti che propongano un connubio fra passato e presente, tra fonti “tradizionali” e innovative: la conoscenza del territorio dal punto di vista storico e geografico è stata abbinata all’uso di strumenti multimediali e all’impiego di Ozobot” hanno spiegato le insegnanti che hanno guidato i bambini nella realizzazione del loro progetto. “Abbiamo condotto una ricerca storico-geografica e antropologica molto approfondita, andando alla scoperta di una storia affascinante, e lo abbiamo fatto consultando foto, libri, immagini, ma anche ascoltando direttamente le testimonianze di persone del posto”. Per la raccolta di informazioni, documenti e risorse iconografiche si è fatto riferimento ad un’ampia bibliografia di scritti sulla storia locale, oltre che a lavori – presenti anche sul web – a cura degli olginatesi Giovanni Aldeghi e Gianluigi Riva. Oltre alle insegnanti della classe, nel progetto sono state attivamente coinvolte anche le famiglie dei bambini, con i nonni e altre persone esterne. Gli aspetti legati alle diverse proposte didattiche sono stati condivisi fra le docenti Roberta Sacchi – insegnante prevalente e coordinatrice del percorso, che ha curato gli aspetti linguistici, storici, geografici, artistici e musicali, nonché quelli relativi alla progettazione e realizzazione del plastico, e quelli tecnologici e più strettamente legati alla Narrazione, al piano editoriale, alle interviste e ai filmati –, Pierangela Maggi per l’ambito matematico-scientifico, che si è occupata dell’uscita sul lungo Adda con l’esperto del Parco e il relativo intervento di recupero dell’esperienza, e Alice Polano, maestra di sostegno, che, mettendo a disposizione le proprie competenze, ha condotto tutte le attività riguardanti l’uso degli Ozobot: dall’ideazione alla realizzazione di percorsi, passando attraverso i fondamenti di programmazione per bambini.

“Gli alunni hanno avuto un ruolo attivo in tutte le fasi di lavoro, che hanno consentito loro di acquisire competenze in più ambiti” hanno concluso le insegnanti, estremamente soddisfatte per l’importante premio ricevuto al Politecnico di Milano. “Le numerose attività di tipo laboratoriale e di progettazione hanno permesso loro di costruire le proprie conoscenze attraverso l’azione diretta: tutto il percorso è stato dunque di forte valenza educativa e didattica. Alla Narrazione hanno preso parte tutti i bambini, nessuno escluso, che hanno partecipato con curiosità ed entusiasmo a tutte le attività e si sono sentiti molto valorizzati, in particolare nella progettazione e nella realizzazione del plastico su cui far muovere gli Ozobot, e nel ruolo di “guide turistiche” della Narrazione, che li ha resi i veri “attori” della comunicazione delle conoscenze”.
B.P.
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