Scritto Luned́ 10 giugno 2019 alle 14:51

Civate: tradotto in carcere il 35enne che avrebbe investito e ucciso il giovane Chetra Sponsiello

Chetra Sponsiello
E' finito in carcere Filippo Di Benedetto, l'operaio 35enne, accusato di essere il conducente della vettura che, nella tarda serata del 17 maggio scorso, lungo la superstrada 36 ha travolto e ucciso il civatese Chetra Sponsiello, giovane promessa del nuoto appena 22enne, originario della Cambogia.
Nei giorni scorsi è stata data infatti esecuzione ad all'ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dal pm Franca Macchia e autorizzata - per il rischio di reiterazione del reato - dal Gip del Tribunale di Monza Pierangela Renda.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella tragica sera Sponsiello, in transito sulla strada statale alla guida della sua Seat, avrebbe tamponato una Audi. Entrambi i mezzi si sarebbero dunque fermati per costatare l'accaduto ma, nel mentre, sarebbe poi sopraggiunta una terza vettura- una Corsa - che avrebbe centrato in pieno la Ibiza, senza lasciare scampo al 22enne, trasferito in gravi condizioni in ospedale e poi spirato nonostante il prodigarsi dei medici.
Di Benedetto, già gravato da precedenti, aveva negato di essere alla guida della Opel, non convincendo però gli uomini della Polizia Stradale di Seregno che avrebbero raccolto, grazie anche a un testimone, prove schiaccianti contro il 35enne, risultato poi ebbro alla guida quella sera e sprovvisto della patente in quanto mai conseguita.
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