Scritto Sabato 09 maggio 2020 alle 17:58

Le tappe lecchesi del Giro d'Italia 'rivivono' in una trasmissione RAI

Nel giorno in cui avrebbe dovuto partire da Budapest la carovana rosa del Giro d’Italia 2020 (rinviata, invece, come noto, al prossimo ottobre), RAI Sport, canale 57 del digitale terrestre, ha offerto un'altra trasmissione all’insegna della nostalgia per le due ruote a pedale. Ogni giorno, sino al 31 maggio, dalle 16, andranno in onda filmati d’epoca di tappe del Giro, quelle più importanti nelle vicende ciclistiche della corsa più popolare ed anche più amata dagli italiani. Sono immagini che partono dal giugno 1946, quando, in un Paese ancora stremato dal conflitto - con rovine presenti nelle città come nei paesi di campagna per operazioni belliche che avevano devastato tutta la penisola, dalla Sicilia alla Lombardia - prese avvio dalla metropoli ambrosiana, con straordinaria partecipazione popolare, la prima tappa del Giro d’Italia del dopoguerra. Tre erano i favoriti tra i 79 partecipanti: Coppi, Bartali ed Ortelli. Vinse Gino Bartali.


L’arrivo della cronometro del 2 giugno 1960, in corso Martiri

I numerosi appassionati lecchesi di ciclismo sperano che nelle trasmissioni di RAI Sport sui Giri d’Italia dal 1946 al 2019 vi sia anche spazio per gli arrivi di tappa nel territorio, come il primo traguardo nel 1956, sul rettilineo di corso Martiri, dove trionfò allo sprint Giorgio Albani, corridore di Monza, che aveva già vinto gare con i dilettanti organizzate dal GS Picco e dal Moto Velo Club Lecco.
Rimane, comunque, memorabile la crono della Brianza, da Seregno a Lecco, disputata il 2 giugno 1960, con la vittoria dell’insuperabile re delle pedalate contro le lancette, il francese Jaques Anquetil. Lo striscione d’arrivo era posto in corso Martiri, davanti al bar dello sportivissimo Micheletti in quartiere Pescarenico. La cronometro del giugno 1960 vide una mobilitazione RAI TV veramente eccezionale per quei tempi, con novità tecniche di ripresa. Una telecamera, collocata presso il ponte Nuovo, riprendeva l’ingresso a Lecco dei corridori; altre erano posizionate lungo corso Martiri, sul rettilineo d’arrivo, con immagini mobili da diversi punti, rispetto a quelle solitamente rigide degli ultimi 300 metri. Telecronista era il popolare Alessandro De Zan. Patron del Giro d’Italia era l’indimenticabile Vincenzo Torriani, che aveva come punto di riferimento a Lecco il presidente dell’Elma Renato Corbetta.


Il primo arrivo del Giro d’Italia a Lecco nel 1956: vinse Giorgio Albani

E’ stata, quella del 2 giugno 1960, una giornata sportiva veramente memorabile per tutto il territorio. La città era bloccata dall’arrivo della gara a cronometro che il 2 giugno, anniversario della Repubblica, aveva portato a Lecco migliaia di tifosi assiepati negli ultimi chilometri. Sulla tribuna d’onore in corso Martiri, allestita davanti alla farmacia Latronico, c’era la squadra bluceleste del Calcio Lecco, neo promossa in serie A, con il presidente Mario Ceppi e l’allenatore Angelo Piccioli. Sono immagini che nella trasmissione “Perle di sport”, con il coordinamento di Auro Bulbarelli e la presentazione di Barbara Milani, gli sportivi lecchesi sperano di poter rivedere nelle puntate sul Giro di una volta.
A.B.
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