Scritto Giovedý 29 gennaio 2015 alle 15:15

Calolzio: illustrato 'Il Lavello dei cittadini', progetto 'immateriale' e culturale per il Monastero

Fervono i lavori al Santuario di Calolziocorte, dove nella mattinata di oggi, giovedì 29 gennaio, è stato presentato "Il Lavello dei cittadini". Il progetto, ideato nella primavera 2014 da Fondazione Monastero di Santa Maria del Lavello e da Fondazione Luigi Clerici, sarà realizzato grazie al finanziamento di un bando di Fondazione Cariplo.
"Questo è il terzo di tre progetti in corso al Lavello, per un totale di oltre 700.000 euro investiti nel complesso" ha spiegato il direttore della Fondazione del Monastero, Giovanni Manzi. "Mentre i primi due progetti "Itinerari della fede" e "Nuova vita antiche mura" sono di natura strutturale e a breve volgeranno al termine, quello che presentiamo oggi è di tipo più immateriale. Si tratta infatti di una serie di iniziative culturali promosse nei confronti dei cittadini e delle scuole: come è giusto che sia,  il passo successivo alla sistemazione della struttura è quello di promuoverne la fruizione."

Da sinistra Emilio Amigoni di Fondazione Cariplo, Emilia Hoffer presidente Fondazione Monastero Lavello, Cristina Pedretti e Monica Riva della Fondazione Clerici, Giovanni Manzi direttore della Fondazione Monastero Lavello, Carlo Greppi presidente della Comunità Montana e Valentino Mainetti assessore di Calolziocorte

Obiettivo de "Il Lavello dei cittadini" è infatti di coinvolgere scuole, famiglie, associazioni e appunto cittadini perché diventino parte attiva nel processo di valorizzazione del complesso monastico, facendone un centro propulsore per il territorio dal punto di vista culturale e dell'aggregazione sociale.
Il progetto si è sviluppato in occasione dei mille anni dalla prima menzione del Lavello in un documento storico, ed è nato dalla collaborazione con la Fondazione Clerici in quanto ente di formazione che spazia anche verso orizzonti culturali in senso più ampio.
"Molte delle attività proposte sono legate ai ragazzi di tutte le fasce di età, a partire dalle scuole elementari alle medie alle superiori, fino ad arrivare agli adulti - ha illustrato la responsabile del progetto per la Fondazione Clerici, Cristina Pedretti - Da un lato abbiamo cercato di catalizzare, rinnovandole, alcune delle iniziative già in essere al Lavello; dall'altro abbiamo anche proposto qualcosa di nuovo."

Diverse le iniziative proposte:
-"Il Teatro di figura" coinvolgerà una classe dell'istituto di secondo grado Lorenzo Rota di Calolziocorte nella realizzazione di uno spettacolo sulla storia del Convento del Lavello;
-"Un tappeto sull'Adda" coinvolgerà tre classi delle primarie di Calolziocorte e Valmadrera nella scelta e nella realizzazione dei simboli del monastero per rivisitare l'usanza antichissima dell'infiorata, un lungo tappeto colorato di segatura che sarà votato dai passanti;
-"Comunicando il Lavello" coinvolgerà sia le scuole secondarie di secondo grado che quelle di primo grado: mentre gli studenti degli indirizzi grafici del Lorenzo Rota e del Fiocchi inventeranno l'immagine per la promozione del progetto (che sarà messa ai voti su Facebook), gli studenti delle medie Cittadini e Manzoni di Calolzio si dedicheranno alla diffusione del materiale prodotto facendo da guida alle proprie famiglie;
- "Videoamatori al Lavello" coinvolgerà una classe del Fiocchi di Lecco nella realizzazione di un breve video sul monastero;
- "Il lavello luogo delle culture" sarà invece dedicato agli adulti immigrati residenti nel calolziese, che con l'aiuto di mediatori culturali incontreranno alcune persone italiane per uno scambio di racconti e informazioni che presenti il Lavello come luogo vivo e fatto di uomini, donne e storie. In seguito i partecipanti si faranno promotori in prima persona di visite guidate presso i loro connazionali, realizzando una brochure informativa nelle lingue delle minoranze più diffuse sul territorio;
- la "Fiera di Cavagnoi" verrà sostenuta e riproposta in collaborazione con il Centro Culturale del Lavello, che da sempre se ne occupa.
Un evento finale il 9 e 10 maggio raccoglierà i frutti dei diversi laboratori, presentando i prodotti realizzati da adulti e ragazzi nel corso del progetto. Alla mostra si aggiungeranno l'infiorata e le prime della proiezione del video e dello spettacolo del teatro di figura.

A conclusione del progetto sarà effettuata una rilevazione sugli esiti e sulle ricadute che questi eventi avranno avuto sul territorio per regolarsi su progetti futuri perché, come chiarito dal direttore della Fondazione del Monastero Giovanni Manzi, "i nuovi progetti per noi sono la vita, dato che la Fondazione non dispone di fondi propri: per ora preferiamo non anticipare nulla ma ci stiamo già muovendo per il prossimo."
Presenti, oltre ai già citati direttore della Fondazione Monastero Giovanni Manzi e alla responsabile del progetto Cristina Pedretti, anche il presidente della Fondazione Monastero Emilia Hoffer, il direttore dei CFP Clerici Lecco Monica Riva, il presidente della Comunità Montana Carlo Greppi, l'assessore comunale di Calolziocorte Valentino Mainetti ed Emilio Amigoni per Fondazione Cariplo.
E.T.
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