Scritto Giovedý 21 gennaio 2021 alle 08:38

Lecco celebra messa per il Beato Carlo Acutis. Il ricordo della dottoressa Dell'Oro che lo incontrò al San Gerardo

La dottoressa Maria Grazia Dell'Oro in una foto scattata nel 2012
al suo arrivo all'ospedale di Merate e Carlo Acutis
Incontrare la Santità, faccia a faccia. Un’esperienza che non è di tutti i giorni, e sicuramente non è da tutti. Maria Grazia Dell’Oro, lecchese e medico presso la struttura complessa di Pediatria del San Leopoldo Mandić di Merate, un giorno dell’ottobre 2006 entra nella stanza di ospedale di Carlo Acutis, che oggi è Beato e sarà ricordato nelle Messe celebrate a Lecco nei prossimi giorni per la «Settimana dell’Educazione».
Carlo è un ragazzino di soli 15 anni quando viene ricoverato d’urgenza al San Gerardo di Monza, dove Maria Grazia si sta specializzando in Oncoematologia pediatrica: una leucemia fulminante che lo porterà alla morte il 12 ottobre, in pochissimi giorni. Nella sua vita così breve Carlo si dedica agli ultimi, diffondendo l’amore per il Vangelo, e spira offrendo le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa. Grande appassionato di informatica, crea una mostra virtuale dei miracoli eucaristici, attraverso un sito internet dedicato. Viene sepolto ad Assisi come da suo desiderio e lì viene beatificato, il 10 ottobre dello scorso anno.
«Ricordo di questo ragazzino – racconta la dottoressa – arrivato d’urgenza da Milano in condizioni terminali. Quando sono entrata nella sua stanza e gli ho chiesto come stava e se avesse dolore, nonostante le condizioni assolutamente critiche lui mi ha risposto: “e tu come stai dottoressa?”. Questa cosa mi aveva colpito molto, rimanendomi impressa».
Nel corso degli anni e delle esperienze, la dottoressa Dell’Oro di incontri ne fa altri, tanti in condizioni di sofferenza, dove l’umanità viene messa alla prova: incontri che rimangono nei «cassetti della memoria» finché qualche evento particolare non li «riporta a galla». «È stato solo quando si è cominciato a parlare di beatificazione e miracoli che ho potuto collegare i miei ricordi a lui, e a quel suo interessarsi a me malgrado la sua condizione e il dolore che provava. E adesso, a distanza di quasi 15 anni, se ci ripenso mi sento una privilegiata».
L’appuntamento con le Sante Messe in ricordo di Carlo Acutis, già indicato come possibile patrono di Internet, sono per venerdì 29 gennaio alle 18 a Pescarenico e alle 18.30 in San Nicolò.
A.I.
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