Scritto Venerd́ 02 luglio 2021 alle 18:32

Metal Money: sentenza il 12 tra abbreviati e patteggiamenti. 'Wiki Mafia' parte civile

Un fotogramma diffuso dagli inquirenti relativo al fermo di un camion
con a bordo materiale radioattivo movimentato da soggetti indagati
I patteggiamenti sono stati incamerati. Gli abbreviati, dopo la requisitoria odierna del pubblico ministero Paola Biondolillo, saranno discussi dai difensori nel corso delle successive udienze calendarizzate per il 9 e il 12 luglio, giorno in cui, per tutti, è attesa anche la sentenza. L'inchiesta Cardine - Metal Money, condotta a quattro mani dalla Guardia di Finanza e dalla Squadra Mobile della Questura di Lecco è arrivata... al pettine giudiziario. Dopo l'esecuzione, lo scorso 9 febbraio, delle 18 ordinanze di custodia cautelare chieste e e ottenute dalla DDA di Milano, alla chiusura dell'ennesima indagine sull'infiltrazione mafiosa sul nostro territorio con interessi tanto nel campo dell'usura tanto nel terreno scivoloso del trasporto rifiuti, altro ramo già a più riprese finito al centro dell'attenzione degli inquirenti, il castello accusatorio dovrà ora reggere al vaglio del GUP del Tribunale meneghino, quantomeno per quella fetta di imputati che non hanno chiesto l'applicazione pena, optando invece per una strada processuale che, in caso di condanna, garantirà loro lo sconto di un terzo della pena.
Al centro dell'attività una supposta nuova associazione per delinquere di stampo mafioso operante sul territorio della provincia di Lecco e non solo, capeggiata dal 72enne Cosimo Vallelonga - dal suo quartier generale allestito all'interno del negozio Arredo Mania di La Valletta Brianza. Il presunto "boss" - già condannato nelle operazioni “La notte dei fiori di San Vito” e “Infinito”, entrambe incentrate sulla presenza dell'ndrangheta al Nord - secondo le risultanze investigative poteva contare su due "sodali" ovvero il calolziese Paolo Valsecchi, classe 1960 e Vincenzo Marchio, 37 anni, pure lui di Calolzio e figlio di Pierino (anch'egli già condannato nella celebre inchiesta "Oversize"). Se Vallolonga ha rinunciato a comparire in Aula, quest'ultimi due, invece, anche loro ancora in carcere, hanno assistito all'udienza odierna in videoconferenza, come pure Danilo Monti, 30enne di Valmadrera, dietro le sbarre però per altra causa (l'omicidio di Francesco Rosso, il 14 aprile 2015, nella sua macelleria di Simeri Mare, nel Catanzarese). In attesa di giudizio, poi, il carennese Fabrizio Motta, 44 anni, implicato - sempre secondo il quadro accusatorio - nella movimentazione in nero di rottami - così come pure i calolziesi Alessandro Malacorda, Vincenzo Pace, Luciano Mannarino con casa però da qualche tempo a Brivio come Clara Ferrari, Claudio Gentile, Benedetto Parisi di Mandello del Lario e suo padre Santo Parisi, 76enne di Olginate. Completano l'elenco, dei destinatari delle 18 misure, Jennifer Buonavoglia, Marco Ricci, Michela Leone, Vincenzo Geroldi, Claudio Bissola e Roberto Novelli. Quest'oggi tra le altre cose è stata ammessa la costituzione quale parte civile di Wiki Mafia, l'associazione che sostiene l'omonima wiki sul fenomeno mafioso, parte di Libera e con Nando Dalla Chiesa quale primo socio onorario.
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