Scritto Luned́ 12 luglio 2021 alle 09:40

Nuova visita per Monsignor Mario Delpini in Valle S. Martino, 'territorio da ammirare'

Nuova visita in Valle San Martino - dopo quella del marzo scorso - per l'Arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini, che nel pomeriggio di ieri, domenica 11 luglio, ha raggiunto il minuscolo borgo di Sogno per un momento di preghiera con i fedeli per poi spostarsi a Valcava, San Marco, Lorentino e Carenno, rinsaldando così quel legame tra la Diocesi afferente al capoluogo lombardo e il territorio alle porte di Bergamo, visibile anche nel rito ambrosiano seguito nelle celebrazioni liturgiche.



La chiesa di Sogno "vestita a festa"

Accompagnato da don Angelo Riva in qualità di Vicario della CET (Comunità Ecclesiale Territoriale), l'Arcivescovo è stato accolto sul sagrato della chiesa da don Daniele e don Damiano, nonchè dall'assessore di Torre de Busi Giacomina Balossi in fascia tricolore e da un folto gruppo di fedeli, che hanno subito sottolineato l'eccezionalità di una simile visita per una realtà piccola - ma fortemente legata alle tradizioni - quanto quella di Sogno, che per l'occasione si è "vestita a festa" con drappi rossi ad abbellire ringhiere e balconi.



L'arrivo di Monsignor Mario Delpini insieme a don Daniele



"Vi ringrazio di cuore per questo caloroso benvenuto" ha commentato Monsignor Delpini con la consueta gentilezza e affabilità, dicendosi meravigliato di fronte alla bellezza dei luoghi naturali, sovrastati dal cielo azzurro di una calda giornata estiva. "Ammiro molto la gente che vive in questi territori per l'attaccamento alla Chiesa, per la serietà e la responsabilità: chissà quanto lavoro è stato fatto senza contare le ore impiegate, negli uffici, nelle fabbriche, ma anche nei campi, nel volontariato. E perchè non vi pesa? Perchè amate la vita, siete contenti di fare qualcosa di buono per voi stessi e per gli altri".



Facendo riferimento all'immaginetta distribuita tra i banchi per l'occasione, l'Arcivescovo ha poi condiviso con l'assemblea - composta da pressochè tutta la comunità locale - una riflessione sulla Pietà Rondanini di Michelangelo: "La scultura rappresenta il momento in cui Gesù viene deposto dalla croce e Maria lo prende tra le sue braccia: a osservarla bene, in realtà sembra che non sia lei a sorreggerlo, ma che sia lui a sostenere la madre. Ecco perchè ho scritto: "A questa morte si appoggia chi vive". A volte l'esistenza quotidiana pesa come un macigno, sembra insopportabile. Questa immagine, però, ci dice che anche nei momenti di prova e di difficoltà possiamo farcela, se ci affidiamo a Gesù".



La visita di ieri ha inoltre rappresentato per Monsignor Delpini un'ulteriore tappa del suo "pellegrinaggio di dolore" per la pandemia da Covid-19, coronamento dell'itinerario tra i cimiteri di Vercurago, Calolzio, Monte Marenzo, Erve e Carenno svolto il 18 marzo scorso, nel giorno di San Giuseppe. "In tanti hanno sofferto, in tanti hanno patito la lontananza dai loro cari, eppure stiamo andando avanti" ha affermato ancora il religioso, dopo la lettura di un brano di Vangelo.





"Qui sentiamo la devozione a San Giovanni Battista, colui che vede realizzarsi le promesse dei profeti, che osserva i segni del Regno di Dio. Viene dunque spontaneo chiedersi: "Dove stiamo andando?". È una domanda che interessa tanto il nostro tempo, ma noi cristiani sappiamo di essere alla vigilia del compimento delle promesse, perchè siamo il popolo della speranza".
Dopo la benedizione solenne e le foto di rito con i sacerdoti locali, Monsignor Delpini ha dunque lasciato Sogno per proseguire la sua visita in Valle, conclusasi in serata con un momento di preghiera al camposanto di Carenno.
B.P.
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