Scritto Venerd́ 14 gennaio 2022 alle 09:10

Civici per la Provincia: all'opposizione in Aula, strutturati per diventare riferimento sul territorio

Antonio Rusconi
I Civici per la Provincia si strutturano. Dopo essere riuscita a eleggere un proprio rappresentante – Antonio Rusconi di Valmadrera – in seno al consiglio di Villa Locatelli, la compagine ha riunito i propri sostenitori con l’intento di radicarsi e organizzarsi sul territorio così da diventare riferimento per le istanze delle diverse comunità.

In Aula – come annunciato da Rusconi nel proprio intervento di saluto in apertura del mandato – i Civici, posti in minoranza dal risultato elettorale e dalla scelta del Presidente di attribuire deleghe solo ai componenti della sua lista, saranno “opposizione costruttiva”, “nel senso – ha detto il primo cittadino valmadrerese, già Senatore della Repubblica - che aspettiamo di conoscere le linee programmatiche della maggioranza e, volta per volta, saremo favorevoli ai provvedimenti dove ci riconosceremo nel bene comune del territorio o prenderemo atto di altri dove non vedremo una progettualità in questa direzione senza dare il nostro consenso”.
Ribaditi in Aula dal consigliere anche alcuni temi cari al gruppo, vera novità dell’ultima tornata elettorale, elemento inserito come un cuneo tra il centrodestra (poi vincente) e il centrosinistra (sconfitto), senza candidare però un proprio rappresentante a numero uno. “Lei, Presidente, ha ringraziato tutti i precedenti Presidenti; io, anche per la lunga militanza politica, ero presente nel 1995 all’insediamento di Mario Anghileri e all’inaugurazione dell’attività ufficiale della Provincia di Lecco: si respirava e si sentiva, da parte di tutti, l’orgoglio e l’emozione per aver raggiunto un traguardo, perché da almeno dieci anni le associazioni imprenditoriali, sindacali, i partiti politici e le realtà associative avevano costruito i loro livelli provinciali. Era stato raggiunto l’obiettivo di fare rete e valorizzare un territorio lungo l’asse Lecco-Merate. E’ difficile questa sera riaccendere quell’entusiasmo, non solo e non tanto perché sono “nostalgico” di quella politica misurata sui progetti e le idee, ma soprattutto per l’IGNAVIA, sì ripeto, nel ricordo del 700° della morte di Dante questo termine, per l’IGNAVIA di tanti di noi, con diverse responsabilità, che hanno progressivamente portato alle conseguenze che oggi un Ente fa riferimento a Sondrio, un altro a Como, altri a Monza e, invece di recuperare le motivazioni per valorizzare e fare rete nel nostro territorio, ci si spiega anche che questa o quella è la soluzione migliore.  A mio modesto – ha proseguito Rusconi lunedì sera - parere si tratta comunque di una subordinazione del ruolo di Lecco, per non constatare un’insignificanza. Allora la sfida, Presidente, è anzitutto mettere immediatamente all’ordine del giorno, oltre ai fondi del PNRR, i temi e le risposte sulle Olimpiadi 2026 (quanti posti letto ad esempio siamo pronti a predisporre per turisti, sportivi, ecc.), su un PIANO TURISTICO del lago, di coordinamento delle iniziative dei singoli Comuni, su un cronoprogramma serio sulla Lecco-Bergamo. Su questi punti ci misureremo, con franchezza e libertà, consapevoli del nostro ruolo minoritario, ma, ritornando al concetto precedente, perché oggi la Provincia di Lecco ha un’occasione unica, ovvero può e deve diventare il luogo in cui si confrontano istituzioni, enti, per il bene comune del territorio e per rivendicare nei fatti l’orgoglio di essere lecchesi. Merita di essere ricordata, soprattutto per noi oggi, una pagina esemplare di Carlo Cattaneo, dimenticato protagonista del nostro Risorgimento, che esule e deluso a Parigi, dopo il fallimento delle 5 Giornate di Milano, scriveva ai nobili milanesi che erano subito corsi a rassicurare il Generale asburgico Radetzky: “Vi è parso così poco importante per 5 giorni essere cittadini e non sudditi”. Io spero ci sia l’ambizione da parte di tutti di traguardi alti, se, come penso, oggi il male o meglio la malattia della politica è “il presentismo”, senza un’IDEA DI FUTURO, preoccupati di una rendita elettorale immediata, mentre noi dovremo affrontare progetti che partano dal 2026. Non basta rivendicare la Provincia come “Casa dei Comuni”, se non si riafferma il ruolo prioritario delle autonomie locali, le uniche, anche come bilanci, che hanno tenuto in questo Paese e, in particolare, il ruolo dei Sindaci in questa pandemia.  Conosco il valore di molti del personale di questo Ente, che ringrazio: non dobbiamo temere di essere ambiziosi, soprattutto nell’idea di fare rete su tutte le zone della Provincia per il bene comune. Presidente – ha infine chiosato con convinzione - uno dei testi più letti nelle Università statunitensi è “Il Principe” di Machiavelli, la prima opera di politica moderna. Vi è un capitolo, forse il più importante, che parla, cito a braccio: “Dei principati che per fortuna si acquistano e si mantengono con la virtù”: oltre alla simpatia con cui la accogliamo stasera, ci auguriamo durante gli anni di poterla ringraziare per i risultati ottenuti per il territorio. Buon lavoro a tutti”.

Fuori dall’Aula il gruppo si è ritrovato mercoledì sera a Galbiate. Un ventina i soggetti intervenuti alla prima riunione a cui già a febbraio ne seguirà un’altra. Sul piatto, oltre all’organizzazione del “movimento” anche questioni “pratiche”. Una tra tutte il tema delle partecipate.
Di seguito il documento diffuso post-incontro.
INCONTRO CIVICI PER  LA PROVINCIA DEL 12 GENNAIO 2022


Il gruppo Civici per la Provincia si è riunito a Galbiate, primo incontro post elezioni.
Molti dei partecipanti, oltre 20, hanno espresso soddisfazione per il risultato elettorale, soprattutto in considerazione del fatto che la nostra esperienza è nata poco prima delle elezioni ed è stata in grado di esprimere in così breve tempo una lista di candidati rappresentativa dell’intera Provincia di Lecco.
Concentrarci sul bene comune del territorio è uno dei pilastri su cui ci siamo fondati e che fortemente vogliamo portare avanti, desiderosi di cogliere, interpretare e dare risposte ai bisogni ma anche ai sogni ed alle aspettative che i circa 340k cittadini della Provincia hanno nei confronti di questa istituzione.
I numerosi interventi dei convenuti hanno certificato con entusiasmo la ferma volontà di continuare su questo percorso ed allargare il gruppo a tutti/e quegli amministratori/trici che nelle settimane scorse hanno magari guardato con un po’ di curiosità il nostro gruppo senza probabilmente avere l’occasione di approfondirne l’essenza.
Diventa quindi indispensabile darci un metodo che ci consenta di aprire la nostra esperienza a nuove sensibilità, programmando degli incontri periodici che avranno una duplice finalità:
-farci conoscere e conoscere altri amministratori interessati a proseguire con noi un percorso fatto di ascolto, e proposte costruttive oltre che innovative
-strutturarci in modo tale che ogni angolo della Provincia abbia dei riferimenti che si facciano carico delle istanze del territorio in modo che possano essere rappresentate tramite il nostro Consigliere che diventa a questo punto vero elemento di sintesi e portavoce dell’intera comunità.
La nostra presenza in Provincia si deve caratterizzare soprattutto per l’azione amministrativa che vuole essere concreta, capace di fare proposte, di conseguire risultati e portare a termine iniziative ed opere di rilevante importanza così come la stessa attenzione deve essere riservata a quell’ordinario che se ben fatto ed in tempi ragionevoli costituirebbe davvero elemento di novità nella gestione.
Ci auguriamo che un sano e costruttivo dialogo con gli altri componenti del neo eletto Consiglio consenta di cogliere le numerose opportunità che si prospettano nel prossimo futuro; un’occasione unica per la Provincia di Lecco che può diventare luogo di confronto tra istituzioni, enti, forze politiche, laboratorio ed incubatore  di progetti ed idee capaci di costruire un futuro in cui a dettare tempi e modalità siano la crescita economica, sociale  e culturale del territorio, rivendicando l’orgoglio di essere lecchesi e riaffermando il ruolo prioritario delle autonomie locali , riconoscendo l’importanza dei Sindaci e le loro capacità di regolamentare ed amministrare.
Inoltre ci vogliamo fare interpreti di quel bisogno di “buona politica” che sempre più si percepisce nell’opinione pubblica e che potrebbe essere nutrimento per la formazione di una futura classe dirigente motivata ed appassionata a realizzare la “città dell’uomo” dei prossimi decenni.
Tra i temi che da subito vogliamo e dobbiamo affrontare ci sono le nomine che a breve interesseranno le società partecipate, valutando le varie candidature e soprattutto cercando di delineare e definire quelli che potrebbero essere i migliori assetti societari nonché le migliori opportunità di sviluppo del business, naturalmente in linea e nel rispetto dei principi della transizione ecologica ma al tempo stesso  al passo con il cambiamento  ed i processi di digitalizzazione e di ammodernamento.
Su questi e tanti temi già evidenziati nelle nostre linee programmatiche (viabilità, infrastrutture, scuole, turismo,…) ci confronteremo nelle prossime settimane, in attesa del prossimo incontro fissato il 17 Febbraio a Galbiate.
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