Scritto Sabato 09 maggio 2015 alle 09:03

Lecco: messa per tutte le morti sulla strada. 'Siamo stanchi, vogliamo leggi più severe'

Un cielo grigio, una fitta pioggia fine e il sordo tonfo dei tuoni in lontananza risuonava all'interno della Basilica di San Nicolò a Lecco mentre la città ricordava i suoi angeli tragicamente scomparsi a causa di un incidente stradale.
E' stata celebrata venerdì sera la Santa Messa in memoria di tutte le vittime della strada, che si ricordano l'8 maggio in tutta Italia.
Una cerimonia composta, che nella sua semplicità ha saputo commuovere tutti i presenti, toccati nel profondo dal grido di dolore e di speranza lanciato dai familiari delle persone la cui vita si è spezzata sull'asfalto.

Perché l'assurdità delle migliaia di morti che ogni anno sconvolgono altrettante famiglie italiane è racchiusa nei sorrisi  ritratti nelle foto delle vittime della strade disposte sull'altare della basilica e lungo la navata.
Volti troppo spesso giovani, spensierati, ritratti in attimi di felice quotidianità dalla macchina fotografica di un amico, di un parente, della fidanzata.
Non servono parole per immergersi nel dolore dei famigliari. Basta osservare quelle istantanee, attimi di esistenze spezzate dagli incalcolabili disegni del destino. A volte da un'auto pirata che viaggiava a folle velocità. Ma altre anche da una banale distrazione. Da un Sms scritto nel momento sbagliato.

L’altare con i volti delle vittime

Mons. Cecchin e Angelo Fontana

"Ogni giorno in Italia 10 famiglie ricevono una telefonata che dice che il loro caro quella sera non tornerà a casa". E' un dato impressionante quello riportato dal dottor Franco Tortorella dell'Asl di Lecco.
Per questo è importante continuare a lottare perché le strade non si macchino più di queste morti, perché non spuntino più nuove croci lungo le corsie, le curve e gli incroci di tutta Italia.

Pietro De Angelis e Flavio Polano

Franco Morizio e Roberto Toldo

"Anche un solo ferito all'anno sulle strade è comunque troppo. Ci dicono che probabilmente non raggiungeremo mai questo obiettivo. Ma è proprio quel "probabilmente" che ci dà la forza per continuare il nostro impegno. Vogliamo riuscire a realizzare quello che oggi si crede sia impossibile" ha voluto sottolineare Angelo Fontana, che da 9 anni organizza in collaborazione con l'associazione Matteo La Nasa l'iniziativa "Via delle croci", per sensibilizzare tutta la cittadinanza su un tema purtroppo ancora cosi attuale. "Nel 2014 la provincia di Lecco ha visto 7 vittime della strada. Meno che nel 2013, ma comunque di più che nel 2012. E a essere coinvolti sono stati anche giovani e  bambini".

Croce Castiglia e Giuseppe Zoffrea

Ancora troppo spesso gli uomini delle Forze dell'Ordine sono dovuti intervenire in incidenti che hanno causato feriti e vittime.
"E' impossibile dimenticare le scene che noi soccorritori abbiamo visto . E in quei momenti non riusciamo a non pensare ai famigliari che sono ancora a casa, ignari di tutto" ha ricordato, con un filo di commozione, il Comandante dei Vigili del Fuoco di Lecco Roberto Toldo. Anche lui, insieme alle tante altre autorità presenti, ha voluto in particolare chiedere che lo Stato faccia la propria parte, inasprendo le pene per le infrazioni gravi alla guida e instituendo ad esempio il reato di omicidio stradale. "Bisogna avere il coraggio di fare questo passo. E' giusto che chi con il proprio comportamento uccide, ne paghi le conseguenze".

Anche il Comandante della Polizia Locale di Lecco, Franco Morizio, ha voluto lanciare lo stesso messaggio. "Siamo stanchi. Siamo stanchi di chiedere che qualcosa venga fatto in questa direzione. Da anni continuiamo a ripeterlo ma non è ancora stato fatto niente" è stato il suo intervento. "Oggi, al posto delle nostre auto di servizio, avrei voluto esporre qui davanti alla Basilica le carcasse delle macchine incidentate che ogni giorno dobbiamo vedere".
Anche il presidente della Provincia Flavio Polano si è voluto unire al coro, auspicando che questa legislatura sappia affrontare anche il tema delle pene per i reati stradali.

Purtroppo emerge come troppo spesso una delle più frequenti cause di incidenti, anche gravi, sia la distrazione di chi guida. "Certo dobbiamo combattere chi si mette al volante ubriaco o sotto l'effetto di stupefacenti. Ma altre volte a causare i sinistri è la disattenzione. Ci si mette alla guida ma si pensa ad altro, ai piccoli e grandi stress della vita di tutti i giorni. Piccole distrazioni che possono causare drammi terribili" è intervenuto il vicecomandante della Polizia Stradale Pietro De Angelis.
La Santa Messa, scandita dagli inni intonati dei Picet del Grenta, è stata celebrata da Mons. Franco Cecchin, che si è voluto rivolgere in particolare ai famigliari delle vittime, come Croce Castiglia, la mamma del giovane Matteo La Nasa, seduta proprio in prima fila.
"Quelle per tutti i vostri cari non solo un ricordo. Ma è una memoria che spinge all'impegno concreto per educare le nuove generazioni al rispetto della vita" ha concluso il prevosto di Lecco.
L'associazione Matteo La Nasa ha voluto anche dedicare una poesia, un piccolo pensiero di pochi versi, a tutte le vittime:

Un breve tocco di campana
un lieve strappo alla coperta:
Qualcuno si siede sul mio letto.
Nel silenzio, m'inonda un tenero profumo di gelsomino.
Si è riposato per un attimo
l'Angelo che, guidato dal respiro
di chi sa sorridere,
risana, ad ogni batter d'ali,
una briciola di Mondo
e mi ha guarito.
Paolo Valsecchi
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