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Scritto Martedì 15 settembre 2015 alle 14:13

Lecco, sistema di tracciabilità delle targhe in funzione: tassello in più per la sicurezza

Quest'oggi è stata dichiarata terminata la fase sperimentale: il sistema di videosorveglianza dinamica e tracciabilità delle targhe installato dal comune di Lecco, con il coordinamento della Prefettura, è ufficialmente in funzione.

L'attivazione definitiva dei nuovi e supertecnologici "occhi elettronici" disposti a formare uno "scudo" attorno al perimetro della città, annunciata il maggio scorso, è stata infatti preceduta da un'accurata formazione del personale, mediante sessioni d'insegnamento teorico e pratico rivolto a tutti gli operatori delle diverse centrali operative collegate al sistema, costituito da 20 varchi periferici con 31 telecamere a cui si aggiungono i 9 apparecchi disposti alle porte d'accesso della Ztl del centro e da 4 "postazioni operatore" per la visualizzazione immediata degli eventi e la segnalazione tempestiva dei veicoli rubati/da ricercare posizionate presso le sedi delle Forze di Polizia coinvolte nel progetto e dunque la Questura, il Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri, la Polizia Stradale e la Polizia Locale, i cui rappresentanti hanno in mattinata "salutato" con il sindaco Virginio Brivio e il prefetto Liliana Baccari l'accensione ufficiale, fornendo anche qualche riscontro pratico sull'utilità del progetto.
Il Questore Gabriella Ioppolo ha citato, a titolo d'esempio, l'aiuto fornito dalle telecamere per rintracciare l'autore della rapina messa a segno ai danni di una ragazza derubata in pieno centro del cellulare nonché dei responsabili di una serie di "truffe delle monetine" tentate nei parcheggi del supermercati cittadini.

Il vice prefetto Stefano Simeone e il prefetto Liliana Baccari

Il sindaco Virginio Brivio e l'assessore Francesca Bonacina

Dal canto suo il sovrintendente capo della Stradale Christian Fumagalli ha spiegato come siano stati già rintracciati - nella sola fase sperimentale - tre cittadini che si erano dati alla fuga dopo aver causato altrettanti incidenti, uno dei quali con feriti.  Un punto, quest'ultimo, ripreso anche dal comandante della PL Franco Morizio che non ha mancato di sottolineare anche lo sforzo profuso per giungere al traguardo odierno, in termini di formazione del personale ma anche di adempimenti burocratici e sul campo per il posizionamento delle telecamere che - ha precisato - non hanno nulla a che fare con il sistema tradizionale di videosorveglianza cittadino, sfruttato con altre modalità.

Il questore Gabriella Ippolo (con alle spalle il capo della Squadra Mobile Marco Cadeddu)
e il comandante provinciale dell'Arma ten.col. Rocco Italiano

Il procuratore Antonio Angelo Chiappani e il comandante Franco Morizio
(con alle spalle il sovrintendente capo della Polizia Stradale Christian Fumagalli)

Prevenzione e contrasto dei reati predatori, questo il primissimo obiettivo del sistema che potrà dare però anche un importante contributo dal punto di vista investigativo come evidenziato dal Procuratore Angelo Antonio Chiappani che ha fatto riferimento alla possibilità di fruire dello storico dei transiti, memorizzati nel database. Lo strumento potrà così rivelarsi utile anche per "monitorare i circuiti di determinate targhe di auto segnalate come in uso a spacciatori" ha così affermato dando il la al comandante provinciale del corpo forestale dello Stato Andrea Turco per sostenere come le telecamere potranno rivelarsi utili per mappare anche eventuali traffici illeciti di rifiuti. "Come il Corpo del collega - gli ha fatto eco il tenente colonnello Ettore Ciccone della Guardia di Finanza - siamo in seconda fila nel progetto ma non si può negare l'importanza di un sistema di questo tipo con il quale si potrà poi sopperire a determinate carenze anche di personale sulle nostre strade".

Immagini scattate nella sala operativa

"Quest'oggi ampliamo il concetto di sicurezza" ha esordito invece il comandante provinciale dell'Arma Rocco Italiano. "Una sicurezza che non può essere solo demandata alle forze dell'ordine ma a cui tutti gli attori della società civile devono partecipare" ha proseguito il tenente colonnello ringraziando anch'egli l'amministrazione di Lecco e invitando anche altri comuni quantomeno a informarsi per valutare la possibilità di implementare i sistemi già installati suoi loro territori.  Un auspicio, questo, espresso anche dal Prefetto che - seppur di recente nomina a Lecco - ha dimostrato di conoscere il lungo percorso che ha portato all'inaugurazione di quest'oggi a partire dall'idea lanciata a suo tempo dal dottor Marco Valentini che sognava una protezione completa lungo l'asse della ss36 a partire da Colico. "Il progetto è andato avanti solo per la città di Lecco. Di questo devo ringraziare l'impegno e la determinazione del sindaco Brivio che ha impiegato risorse economiche e umane e delle forze di polizia coinvolte. Oggi - ha concluso - a città aggiunge un tassello molto importante per la sua sicurezza". Un tassello che - come rimarcato dall'assessore alla PL Francesca Bonacina - non è stato imposto bensì rispecchia una precisa volontà politica dell'amministrazione.

"L'attuazione di tale progetto è stata possibile anche per la forte coesione delle forze di polizia" ha sentenziato con la sua solita determinazione il vice prefetto Stefano Simeone, memoria storica del vissuto cittadino che ha ricordato anche come tale collaborazione "c'è sempre stata e lo dimostrano i successi avuti contro la criminalità organizzata e quella comune".

Passando poi dalle parole ai fatti, il comandante Franco Morizio affiancato dal tecnico della società istallatrice, ha poi presentato - direttamente presso la sala operativa di via Sassi - le principali funzionalità del sistema: la visualizzazione dei varchi sulla mappa cartografica, la ricezione real time degli allarmi e la gestione dello loro priorità/criticità, il collegamento con il Centro Elettronico della Polizia di Stato, la gestione di liste di veicoli locali segnalati (per tipologia di utente), la gestione degli accessi ai data basati sulla configurazione multilivello degli utenti, la storicizzazione dei transiti e l'impiego di un motore di ricerca degli stessi, degli eventi e degli allarmi attraverso filtri avanzati, la gestione delle statistiche dei transiti, nonché l'esportazione di dati e immagini.
Da oggi, quindi, i malviventi sono avvisati, ha scherzato anche il primo cittadino: passare per Lecco per loro sarà... un rischio.

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