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Scritto Sabato 19 settembre 2015 alle 19:05

Lecco, esposto leghista alla Procura: dove finiscono i soldi stanziati per i profughi?

E' stato presentato quest'oggi dal Senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere se le cooperative che si occupano dei richiedenti asilo ai piani dei Resinelli e al Bione ottemperino o meno a tutti gli obblighi previsti dalla Prefettura, coperti con gli ormai "famosi" 38 euro destinati ai bisogni dei richiedenti asilo.
"Diversi volontari hanno denunciato che i migranti dei Resinelli sono privi di beni di prima necessità, che non è stata fornita loro la biancheria intima, che non è stato organizzato il corso di italiano, che manca l'assistenza medica e che nonostante siano lì ormai da 45 giorni non sono state nemmeno avviate le procedure per la richiesta d'asilo " ha spiegato Arrigoni. "Eppure di tutto questo dovrebbe essere in carico alla cooperativa "I girasoli" di Desenzano, che viene pagata per occuparsi di queste persone e che in questo mese ha ricevuto circa 40.000 euro per fornire i servizi previsti ai 36 presunti profughi ospitati".

Stefano Parolari, Paolo Arrigoni, Flavio Nogara

"Anche quando abbiamo fatto il presidio alla tendopoli del Bione - ha commentato il segretario provinciale Flavio Nogara - alcuni esponenti dell'associazione Mir Sada avevano voluto portare beni di prima necessità dicendo che gli ospiti ne erano sprovvisti. E immediatamente per noi è suonato un primo campanello di allarme".
"Noi non stiamo accusando nessuno, ma stiamo solo chiedendo di verificare se quanto denunciato da altri corrisponde al vero oppure no" ha continuato il senatore, che si è già recato presso gli uffici della Questura di Lecco per depositare l'esposto che verrà poi inviato alla scrivania del Procuratore.
"Si tratta di segnalazioni mosse non certo da esponenti della Lega Nord, ma da volontari che si vogliono adoperare per fornire assistenza ai migranti e che dicono che non hanno quei generi di prima necessità per il quale il popolo italiano paga" è intervenuto il consigliere comunale Stefano Parolari.
L'assistenza ai richiedenti asilo è infatti affidata dalle Prefetture alla cooperative, attraverso un bando pubblico nel quale sono precisamente indicati tutti gli adempimenti che queste devono rispettare: come fornire il cibo, il vestiario, l'assistenza medica e legale, il servizio di lavanderia eccetera.
Mansioni per le quali ricevono ovviamente un compenso: "circa 38 euro a persona al giorno" hanno spiegato gli esponenti del Carroccio.
"Non è possibile che non vengano rispettati i bandi pubblici. Se dovesse venire confermato, vorrebbe dire che la cooperativa non ha fatto quello che doveva, e che chi di dovere non ha nemmeno controllato" è stato l'affondo di Nogara. "Ma stiamo vedendo però che questo affare dell'immigrazione viene gestito in modo diverso rispetto alle normali regole: in nome dell'emergenza vengono superati i vincoli normativi".
Tra gli aspetti maggiormente criticati dal Carroccio c'è il - presunto - mancato avvio della procedura per la richiesta di asilo politico nonostante i richiedenti siano arrivati nella nostra Provincia già ad inizio agosto.
"Una ulteriore conferma di quello che la lega sta denunciando a tutti i livelli: non è possibile che per la valutazione della domanda di asilo si impieghino in media 251 giorni, quasi 9 mesi" ha continuato Arrigoni, che presto potrebbe organizzare un vero e proprio tour nei centri della Provincia lecchese dove sono ospitati i migranti.
P.V.
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