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Scritto Venerdì 27 novembre 2015 alle 16:56

Margno: strattoni e morsi ad un cucciolo di cane, un uomo a processo per ''maltrattamento''

È stato visto da alcuni testimoni mentre strattonava, lanciava, cercava di strangolare e addirittura mordeva un cucciolo di cane meticcio, che gli è stato poi sottratto per essere affidato alle cure di un veterinario.
Un uomo residente a Margno è ora imputato presso il Tribunale di Lecco con l’accusa di “maltrattamento di animali”, ai sensi dell’articolo 544 Ter del codice penale.
I fatti in questione risalgono al 2012, quando grazie alla segnalazione dell’avvocato del foro di Monza Lorena Croatto, che si trovava in vacanza sulle alture lecchesi, è stato possibile per gli agenti del Corpo forestale dello Stato, in coordinamento con i Carabinieri, identificare il presunto responsabile dei comportamenti nei confronti della bestiola.
“A seguito di una prima segnalazione da parte dell’avvocato, ho informato il mio superiore e il pubblico ministero Paolo Del Grosso dell’accaduto e sono stato autorizzato a proseguire con le indagini” ha spiegato in aula, nella mattinata odierna, l’ex comandante della stazione di Margno del Corpo forestale dello Stato Simone Beltrame. “Abbiamo predisposto alcuni appostamenti ma senza esito, e ivicini di casa da noi interrogati ci hanno confermato di aver sentito spesso il cagnolino guaire, e che l’imputato in più occasioni lo aveva lanciato a diversi metri di distanza. Un comportamento che può avere conseguenze molto gravi in un cane così piccolo”.
L’avvocato monzese, avvistando l’uomo mentre si dirigeva con l’animale e una donna verso il parco delle chiuse di Casargo, ha allertato nuovamente Beltrame.
“Giunto sul posto da lei indicato, ho visto la coppia con il cucciolo, che appariva vivace e restio a seguire l’uomo al guinzaglio. Ho visto con i miei occhi che lo ha strattonato più volte, l’ha lanciato ad alcuni metri di distanza e l’ha morsicato”. Una descrizione dei fatti arricchita in aula dalla testimonianza dell’avvocato Croatto, che insieme alla figlia ha assistito anche ad un tentativo di strangolamento del povero animale.
“Sono intervenuto per fermare quei comportamenti, chiedendo poi il supporto dei Carabinieri per rintracciare i due, che nel frattempo si erano allontanati”. Il maresciallo Luigi Taricco, a capo della stazione dei Carabinieri di Casarago, è intervenuto unitamente ad un collega e ha identificato i due in piazza a Margno, dove si erano recati con il cucciolo. Quest’ultimo è stato affidato ad un veterinario, e il domicilio dell’uomo sottoposto a perquisizione.
Il processo nei suoi confronti di fronte al giudice Enrico Manzi proseguirà il 12 febbraio 2016.
R.R.
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