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Scritto Domenica 27 dicembre 2015 alle 15:19

Ricordi di iniziative singolari verso Capodanno e l’Epifania

Sono tuttora nella memoria, oltre agli appuntamenti tradizionali, altri caratteristici e singolari avvenimenti che nei giorni delle feste di Natale e di Capodanno si verificavano nel Lecchese, sino alla giornata conclusiva dell'Epifania, quella che "tutte le feste porta via". Negli anni Ottanta vi sono stati sei grandi presepi viventi organizzati da Radio Cristal, che mobilitava per l'occasione un centinaio di ascoltatori nel ruolo di comparse. L'organizzazione era nella sede dell'emittente, il Palazzo Gerosa/Crotta di Corso Martiri, il palazzo dei portici, come viene tante volte indicato dai lecchesi, con il coordinamento di Giancarlo Vitali e la regia di Mario Bonacina. Furono anche "reclutati" dei cammelli da un circo.

La cartolina ricordo della Lecco luminosa e natalizia, dovuta a Baldo Gattinoni

Tre presepi viventi furono organizzati in località Consonno, sopra Olginate; gli altri, rispettivamente, presso la Cava Bregaglio di Viale Valsugana, a Belledo, nel parco di Villa Eremo, a Germanedo, e presso l'area dell'ex-Villa Calvasina, al Lazzaretto. Tutta l'ambientazione del presepe era stata allestita grazie al volontariato dell'Impresa Edile Lottario Balossi. Erano anni nei quali Radio Cristal organizzava anche camminate cittadine di Babbo Natale... in rosa. Erano ragazze che indossavano i tradizionali costumi nordici di Babbo Natale e che nel centro cittadino regalavano dolcetti e pasticcini ai passanti. Il centro cittadino era veramente un arco luminoso nel tratto di Via Roma fra Piazza Garibaldi e Piazza XX Settembre.

Le ragazze di Babbo Natale, organizzate da Radio Cristal

Addobbata con singolari richiami natalizi era sempre la vetrina del popolare Angelo Gattinoni, detto "Baldo" o "Gat", che durante l'anno era specializzato in esposizioni di pipe e di gatti in materiale vario, ma che per Natale presentava una girandola multicolore di richiami natalizi, non esclusi gli stessi Babbi Natale. Gli zampognari erano rimasti in città, dopo aver suonato la vigilia e la notte di Natale, in particolare dopo la messa di mezzanotte, presso la Basilica di San Nicolò. Era la notte della piva, ma anche della busecca, con le scodelle di trippa fumante ed appetitosa, che si allineava sui tavoli di alcuni ritrovi della Lecco portuale, come la Barchetta, il Vapore, Il Piazz, il Santa Marta, il Mercato.

Gli zampognari con la piva sui “tetti” di Lecco

Nella notte di Capodanno, oltre ai soliti veglioni, dai signorili ai popolari, non mancavano occasioni per cimenti singolari. Si può leggere, infatti, sul "Parva Favilla", notiziario dell'oratorio di Lecco del 1948, che "a fine anno, i più animosi, giovanissimi scavalcamontagne dell'E.S.A. - Escursionisti Stella Alpina avevano voluto raggiungere la vetta del Resegone". La cronaca riferisce che partirono in venti e giunsero in vetta solo in quattro. I sentieri erano ghiacciati: oltre la Capanna Stoppani, il tracciato era coperto da un metro di neve fresca e nemmeno intaccata in superficie. L'E.S.A. era una Società fondata nel 1946, presso l'oratorio di Lecco. Degli undici soci fondatori sono rimasti Giovanni Bonfanti, che è stato presidente della S.E.L., ed Alcibiade Longhi.

La cavalcata dei Magi a Valmadrera nel 1997

Ha cessato l'attività nel 1956, dopo aver festeggiato il decennale di attività e confluendo, praticamente, nella S.E.L., grazie all'attività del compianto Ambrogio Bonfanti. L'E.S.A. ha avuto come tradizione di raggiungere l'ultimo giorno dell'anno od il primo del nuovo la vetta del Resegone, accanto alla croce. Testimonianze ancora presenti riferiscono che negli anni Cinquanta, con un tempo impossibile, un anno raggiunse la vetta solo Felice Colombo.

La capanna della Natività con i Re Magi al presepe vivente di Germanedo in Lecco del 1989

Nella settimana che precedeva l'Epifania spiccavano nei programmi i grandi appuntamenti della Pesa Vegia, a Bellano, e dei Tre Re, a Premana. Ma c'è oggi da ricordare che, ormai da quasi cinquant'anni, i Re Magi sono presenti nella cavalcata di Valmadrera, avviata negli anni Sessanta da Riccardo Villa, con giovani dell'oratorio e con volontari della parrocchia. Poi le orme dei Re Magi sono state notate in tante altre località.
A.B.
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