Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 159.417.786
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 11 luglio 2014 alle 18:45

''Valmadrera Futura'' critica il piano per il diritto allo studio

Il piano per il diritto allo studio dell’anno 2014/2015, presentato dall’amministrazione comunale ai capigruppo consiliari, fa già discutere. “Valmadrera Futura” ha subito notato alcune criticità presenti all’interno del documento e ha già proposto le prime modifiche nonostante stia lavorando per metterne a punto altre.
Il gruppo di maggioranza, guidato dal sindaco Donatella Crippa, ha pensato di offrire un rimborso di 120 euro a massimo 100 studenti che hanno usufruito dell’abbonamento di 9 mensilità (da settembre a giugno) o di un intero anno al trasporto pubblico. Tuttavia, come ha spiegato il capogruppo di minoranza Andrea Rondinelli, “questa proposta, che lo scorso anno ha visto interessati solo 56 studenti, è ovviamente discriminante: se, ad esempio, uno studente utilizza i mezzi pubblici per i primi sei mesi di scuola e poi, nella bella stagione, utilizza la propria moto perde il diritto al contributo”.
Partendo dall’osservazione delle abituali tendenze dei giovani in termini di mezzi di trasporto, “Valmadrera futura” ha quindi chiesto alla maggioranza di erogare il contributo - seppur con una quota opportunamente proporzionata - anche a coloro che utilizzano l’abbonamento per almeno sei mesi.
“La maggioranza ha tentato di controbattere che: “chi usa i mezzi propri inquina e questo non è nello spirito del contributo” ma ci pare che questa considerazione sia un’eccessiva forzatura. Gli orari dei mezzi a volte costringono i ragazzi ad arrivare a scuola sul filo dell’inizio delle lezioni o tornare a casa molto più tardi che se utilizzassero la propria moto. Se un ragazzo deve studiare o ha un impegno sportivo o altro non deve essere penalizzato” ha proseguito Rondinelli, che sta elaborando ulteriori proposte da discutere al prossimo consiglio comunale.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco