Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 159.419.490
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 12 febbraio 2016 alle 17:06

Margno: cucciolo maltrattato, assolto l’ex padrone. L’animale adottato dal veterinario

È stato assolto, perché il fatto non costituisce reato, l’uomo di Margno accusato di aver maltrattato in più occasioni un cucciolo di cane, che potrà rimanere in via definitiva con la famiglia “adottiva” del veterinario che da tre anni a questa parte si occupa di lui.
Nella mattinata di oggi, venerdì 12 febbraio, l’avvocato difensore Antonio Cristallo e il Pubblico Ministero Mattia Mascaro hanno presentato al giudice Enrico Manzi le proprie conclusioni, al termine della requisitoria che ha visto come testimoni in aula l’ex comandante della stazione di Margno del Corpo forestale dello Stato Simone Beltrame, l’avvocato del foro di Monza Lorena Croatto – che si trovava in vacanza quando ha assistito ad alcuni episodi – e il maresciallo Luigi Taricco a capo della stazione dei Carabinieri di Casarago, che aveva identificato l’uomo e la sua compagna.
Proprio grazie alla segnalazione del legale monzese erano stati predisposti, ad opera del Corpo forestale, appostamenti e approfondimenti sulla situazione. È emerso, come è stato raccontato in aula, che l’imputato ha strattonato, lanciato in aria, tentato di strangolare e addirittura morso il cucciolo, mettendo in atto alcuni di questi comportamenti in più occasioni.
Il Pubblico ministero ha chiesto la condanna dell’uomo al pagamento di una ammenda di 10.000 €, mentre il suo legale si è espresso per l’assoluzione.
“Ci sono pochi elementi, non sufficienti per poter parlare di maltrattamento” ha spiegato l’avvocato in aula. “Il cane è stato descritto come molto vivace, il padrone giocava e scherzava con lui. E’ stato visto mentre faceva finta di lanciarlo. Quanto agli strattonamenti, sono stati messi in atto perché l’animale si rifiutava di camminare, come accade spesso. Ma non è provata la volontà del mio assistito di maltrattare il cucciolo”.
Il giudice Enrico Manzi ha assolto l’uomo perché il fatto non costituisce reato. Per il meticcio, affidato tre anni fa alle amorevoli cure di un veterinario, l’intera questione si chiude con un “lieto fine”, poiché egli potrà rimanere con la sua nuova famiglia in via definitiva. 
Articoli correlati:
27.11.2015 - Margno: strattoni e morsi ad un cucciolo di cane, un uomo a processo per ''maltrattamento''
R.R.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco