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Scritto Lunedì 21 marzo 2016 alle 20:42

Vercurago: è morto il colombiano investito dal diretto in corsa verso Milano, in mattinata era stato processato in Tribunale a Lecco

La sua deve essere stata una vita "movimentata". Solo nella mattinata odierna dopo un fine settimana burrascoso ero perfino stato processato per direttissima presso il Tribunale di Lecco. E' spirato all'arrivo all'ospedale Manzoni  - dove è stato trasferito a sirene spiegate dai Volontari del Soccorso di Calolzio, prontamente intervenuti in loco - il trentasettenne investito poco prima delle 18 all'altezza della stazione di Vercurago dal treno diretto partito alle 17.20 dal capoluogo lariano e "lanciato" verso Milano. M.H.O.A - queste le iniziali dell'uomo, classe 1979, nativo della Colombia - era stato tratto in arresto nella giornata di domenica con l'accusa di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale nonché di lesioni personali aggravate.

In base a quanto emerso nella mattinata di oggi in Tribunale, egli avrebbe opposto resistenza nei confronti degli agenti della Polizia di Stato intervenuti unitamente ad una ambulanza sul lungolago di Lecco, inveendo contro i  rappresentanti delle forze dell'ordine e - in un secondo momento - il personale medico e sanitario del Pronto soccorso dove era stato portato per gli accertamenti del caso. Era stato proprio il sudamericano a comporre il numero unico per le emergenze, affermando di essere stato vittima di un'aggressione da parte di altre persone presenti lungo la sponda cittadina.

Raggiunto dai volontari e dagli agenti incaricati di ricostruire l'accaduto, l'uomo avrebbe iniziato a sproloquiare, mettendo anche in atto un'aggressione fisica, nei confronti di uno degli agenti. L'escalation sarebbe poi culminata poi in un secondo episodio in Pronto soccorso. Dopo una nottata in camera di sicurezza , ancora in condizioni di alterazione psicofisica, il trentasette in mattinata è comparso presso il Palazzo di Giustizia: assistito d'ufficio dall'avvocato Elena Ammannato è comparso di fronte al giudice Enrico Manzi che, come da richiesta del pubblico ministero Nicola Preteroti, ha disposto l'obbligo di presentazione tre volte alla settimana presso la Polizia giudiziaria di Lecco, rimettendolo poi in libertà dopo il patteggiamento a 1 anno e 2 mesi.

Solo dopo qualche ora, la tragedia. Difficile al momento dire come lo straniero abbia raggiunto la stazione di Vercurago.
E impossibile - ad ora - dire se la sua tragica fine sia da imputare alla fatalità o ad un gesto volontario. Persone a bordo del treno che lo ha poi urtato, sembrerebbero aver riferito di aver visto il colombiano "barcollare" sulla banchina e cadere poi sui binari venendo infine sbalzato contro un palo, per effetto dell'urto.
In stazione si sono portati velocemente i Volontari del Soccorso supportati anche dall'automedica: praticata in loco la rianimazione cardiopolmorare prima del trasferimento verso il Manzoni.
Purtroppo però per M.H.O.A non c'è stato nulla da fare: si è spento entrando al pronto soccorso.
Importanti, come facilmente immaginabili le ripercussioni sulla circolazione dei treni da e per Lecco, sia sulla Milano-Tirano sia sulla direttrice verso Bergamo.
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