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Scritto Mercoledì 11 maggio 2016 alle 15:34

'Operazione Airone': in tre dal giudice per spaccio, patteggiano 4 anni di reclusione

Chmanti Fayssal, Gustacchini Yahia e Harmak Abdemoula
Primi verdetti giudiziari per quanto attiene i 12 soggetti accusati a vario titolo di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina all'esito dell'indagine "Airone" condotta dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Lecco, capaci di sgominare quattro distinti gruppi operanti tra Lecco, Malgrate, Valmadrera, Airuno, Olgiate Molgora, Brivio, Calolziocorte, Villa D'Adda, Carvico, Cisano Bergamasco e Calusco sotto la comune regia di Chmanti Faissal, 26enne marocchino in Italia senza fissa dimora. Quest'ultimo nella mattinata di ieri, tramite il proprio avvocato, comune anche ai coimputati Harmak Abdelmoula, suo conterraneo, classe 1979 e l'italosudanese Giustacchini Yahia Zakaria, ha saldato il proprio conto con la giustizia optando per il patteggiamento. Medesima scelta è stata compiuta anche dagli altri due assistiti del legale bergamasco e "sovrapponibile" è stata la pena concordata per i tre con il sostituto procuratore Paolo Del Grosso, titolare del fascicolo: 4 anni di reclusione, "ratificati" dal giudice per le indagini preliminari dr. Massimo Mercaldo.
Chiusasi nella seconda metà del marzo scorso, l'Operazione Airone era originata mesi prima da segnalazioni relative a "movimenti sospetti" nell'area della "Pedaladda" ad Airuno: specie la sera, infatti, nel tratto d'argine recentemente "tirato a lucido" dall'amministrazione comunale si notava un anomalo via vai. I primi due arresti sono così scattati direttamente sulla ciclabile nel giugno del 2015 con l'attività investigativa - affidata alla Sezione Antidroga con l'appoggio dei colleghi della Scientifica - poi allargatasi fino all'individuazione di più gruppi, alle volte anche in lotta tra loro, composti quasi esclusivamente da marocchini capaci di immettere sul mercato lecchese - con "capatine" anche nella bergamasca - "polvere bianca" in quantità tale da intascare da quattro ai cinquemila euro al giorno.
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