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Scritto Lunedì 20 giugno 2016 alle 17:48

Team lecchese al Red Bull Flugtag con un camper alato, il 'tuffo di testa' all'Idroscalo

La fase di rullaggio in pista è durata più del volo ma… chissenefrega.

I ragazzi lecchesi

Altre macchine volanti in gara

E’ stata un’esperienza davvero divertente quella vissuta nella giornata di ieri, domenica 19 giugno, da cinque amici lecchesi: Yuri Gatti di Brivio, Aldo Gangemi di Civate, Simone Brambilla di Dolzago, Lorenzo Gilardi e Alessandro Colombo del capoluogo hanno infatti avuto l’occasione di librarsi in aria – o quasi – a bordo di… un camper. I ragazzi – tutti classi 1995, tutti ex alunni del Badoni e ora studenti del Politecnico di Milano – hanno infatti formato uno dei 37 team – l’uno più folle dell’altro - che sotto qualche goccia di pioggia in mezzo ai raggi del sole, hanno dato spettacolo all’Idroscalo di Milano, location scelta per l’edizione 2016 del Red Bull Flugtag, la competizione tra macchine volanti, tutte rigorosamente “hand-made” e senza motore ma con alimentazione a spinta, lanciate verso l’infinito e oltre – o molto più modestamente in picchiata sull’acqua sottostante – da un rampa alta sei metri, con gli occhi di qualcosa come 30.000 spettatori puntati addosso.

VIDEO

I team Methfly – questo il nome scelto dai lecchesi – per la sua creazione, realizzata con un telaio di plastica ricoperto poi di carta cosparsa di colla vinilica,  si è ispirato alla serie Breaking Bad, riproducendo fedelmente il camper in uso ai protagonisti della fortunata produzione americana. Indossate tute da lavoro gialle – nel pieno rispetto della sceneggiatura con Walter White protagonista – i ragazzi, quando è stato il loro turno, hanno letteralmente spinto il mezzo alato, dal peso complessivo di circa 200 chili comprensivo del “pilota” Ghilanzoni, nella speranza potesse spiccare leggiadro il volo.

I Methfly

Il camper volante

Non è andata proprio così ma i cinque studenti lecchesi hanno comunque ricevuto l'apprezzamento del pubblico, godendo comunque degli intramontabili 15 minuti di celebrità che, per saggezza popolare, non si negano a nessuno. Applausi!
A.M.
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