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Scritto Giovedì 21 agosto 2014 alle 09:39

Provincia:in 10 anni la popolazione straniera è aumentata del 126%, solo nel '13 sono nati 521 bimbi non considerati italiani

+ 126%: questo l’incremento subito dalla popolazione straniera residente in provincia di Lecco negli ultimi dieci anni. Dal 31 dicembre 2003 allo stesso giorno dello scorso anno, i cittadini non nati in Italia stabilmente presenti nei 90 comuni lariani sono passato da 12.569 a 28.458. E’ quanto emerge dalla comparazione dei dati resi disponibili sul sito demo.istat.it. L’aumento percentuale più consistente – ma assolutamente irrilevante a livello di valori assoluti – si è avuto a Introzzo (+ 800%) e a Crandola Valsassina dove però gli stranieri sono passati rispettivamente da 1 a 9 e da 1 a 8: un nulla.
Il primo dato significativo è dunque quello di Airuno: + 314% con le “originarie” 99 unità ingrossate da nuovi arrivi – favoriti probabilmente dalla presenza della ferrovia, di case a un prezzo abbordabile e dal passaparola tra nuclei famigliari - fino a toccare quota  410 soggetti residenti.
Seguono Lomagna (+ 272%) e, primo comune dell’area casatese-oggionese,  Dolzago (+267%).
Incremento percentuale appena al di sopra della media provinciale per Lecco città. Nel capoluogo i cittadini di origine extra-italiana al 31 dicembre 2013 erano 4.800, il 133% in più rispetto al 2003.
Di poco più consistente il balzello di Merate (per rimanere tra le città più grosse): + 140% con la popolazione straniera che hanno toccato quota 1.469 unità. A Calolziocorte invece lo “scalino” è stato più sottile: + 123%, da 594 a 1.326 residenti.
Se ha dominare, nella graduatoria, è ovviamente il segno “più” non mancano però anche dei “meno”.
A Tremenico tutti i 4 cittadini stranieri presenti nel 2003 hanno infatti lasciato il paese senza che si siano registrati nuovi afflussi: - 100%. In diminuzione anche i residenti a Erve (-54%), Cassina Valsassina (-48%), Casargo (-18%) e Cremeno (-9,4).

Se dieci anni fa, poi, la popolazioni straniera vedeva gli uomini come numericamente superiori alle donne (6.860 i primi, 5.709 le seconde) ora la differenza quantitativa di genere si è ripianata fino al sorpasso “in rosa”. Le femmine risultano infatti essere 14.360 mentre i maschi 14.098.
Da evidenziare come a ingrossare le file siano prevalentemente i nuovi arrivi ma come giochi un ruolo importante anche il saldo “nati-morti”. Nel corso del 2013 sono infatti nati in provincia di Lecco, figli di genitori stranieri e quindi non considerati cittadini italiani, 521 bimbi mentre, nello stesso anno, si sono registrati, solo 33 decessi.

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