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Scritto Sabato 17 settembre 2016 alle 17:27

Biciclettata con le due ruote donate ai profughi, a Pescate il sindaco-sceriffo aspetta il gruppo al varco

Una pedalata dolce e in compagnia per festeggiare la consegna di 51 biciclette donate dai lecchesi ai profughi presenti in città.
E' stata questa l'iniziativa organizzata questo pomeriggio da Fiab Leccociclabile, Comunità di via Gaggio e L'Arcobaleno, le associazioni che nei mesi scorsi avevano lanciato un appello per cercare 2 ruote da destinare ai richiedenti asili, in modo da facilitare i loro spostamenti.

"La risposta dei lecchesi è stata persino sopra le nostre aspettative: oltre 50 biciclette in poco più di un mese. Sono state sistemate dalla ciclofficina della Casa sul Pozzo e proprio questa settimana è iniziata la consegna agli ospiti di Maggianico, Villa Aldè a San Giovanni e via dell'Isola" ha commentato il presidente di Fiab Leccociclabile Lodovico Cameroni. "Eppure c'è bisogno di altre bici e per questo abbiamo deciso di continuare la raccolta in modo da poterle donare anche al campo del Bione e al Ferrhotel. Le biciclette non sono regalate alla singola persona ma messe a disposizione dei vari ospiti che si trovano a vivere qui a Lecco".

Lodovico Cameroni, presidente di Fiab LeccoCiclabile

A sinistra l'assessore Ezio Venturini

La biciclettata oggi è partita dagli spazi della cooperativa di "Mano in Mano" a Galbiate, a poche centinaia di metri dal ponte Azzoni Visconti dove da quest'estate si è trasferito il progetto della Ciclofficina della Casa sul Pozzo. Si tratta di un'attività nata diversi anni fa - inizialmente grazie alla collaborazione del "mitico" meccanico Gianni - per far imparare ai ragazzi come si aggiustano le due ruote. Un'occasione di educazione e crescita personale ma anche un modo per imparare un mestiere.
Oggi la pedalata - che è arrivata fino al museo della seta di Garlate - è stata anche una sorta di inaugurazione della nuova sede, più grande e con più visibilità.
"E' un'occasione di lavoro per i nostri ragazzi che speriamo possa crescere sempre più" ha sottolineato padre Angelo Cupini
"Le bici donate erano quasi tutte in buone condizioni: noi le abbiamo sistemate, abbiamo controllato che tutto funzionasse e abbiamo aggiunto eventuali parti mancanti" ha spiegato Gabriel, che con altri ragazzi della Ciclofficina ha messo mano alle due ruote.
Alle bici che non ne erano provviste sono state aggiunte anche luci e campanello.

E quest'oggi ad attenderle al varco, nei pressi del parco, c'era anche il sindaco di Pescate Dante De Capitani con tanto di auto della Polizia Locale e paletta, pronto a multare i pedalatori senza "segnalatore acustico". Ma tutti erano in regola e così il sindaco-sceriffo - già pronto a fare la multe - non ha potuto fare altro che lasciare passare il gruppo.
"Siamo stati sul posto perché a Pescate non facciamo sconti a nessuno: chi vuole utilizzare la pista ciclabile deve essere in regola. E oggi tutti i componenti della biciclettata erano in regola"
ha commentato De Capitani.
Sono stati circa una trentina i partecipanti tra di loro anche alcuni profughi di Maggianico e Villa Aldè, Padre Angelo Cupini della Comunità di via Gaggio, l'assessore all'ambiente Ezio Venturini e i volontari di Fiab LeccoCiclabile.

"Come Amministrazione Comunale siamo stati ben contenti di appoggiare un'iniziativa come questa, che unisce la tutela ambientale alla solidarietà" è stato il messaggio di Venturini. "Dobbiamo lavorare molto per diffondere sempre più l'uso delle biciclette in città, come mezzo di mobilità sostenibile. Per questo anche nella prossima riunione delle città alpine, che faremo in Germania, presenterò la richiesta per la costituzione di una rete di amministrazioni per puntare in particolare sulle biciclette elettriche che per le realtà di montagna o comunque non di pianura possono davvero rappresentare il futuro, contro il traffico e a favore dell'ambiente".
L'iniziativa rientra tra quelle organizzate da Fiab per la settimana europea della mobilità sostenibile. Ieri i volontari dell'associazione hanno voluto essere presenti con un "presidio" di fronte al comune di Lecco per donare una guida della ciclabile del lago di Garlate a tutti i ciclisti che sono passati: "perché chi va al lavoro o a scuola in bicicletta merita un premio".

La manifestazione è stata un'occasione anche per visitare il negozio "Share" della cooperativa Di mano in mano, proprio adiacente alla ciclofficina: qui si vendono solo abiti usati, selezionati ed igienizzati. Un progetto nato inizialmente dalla Caritas Ambrosiana con un'idea di Carmine Guanci. E' un modo -  ci ha spiegato Cristina, che insieme a Emanuela si occupa del negozio - per diffondere un nuovo modello di consumo, per offrire capi in ottime condizioni a prezzi abbordabili, per tutelare l'ambiente all'insegna del riciclo e per fare solidarietà. Il ricavato è destinato infatti alla cooperativa Le Grigne che si occupa dell'assistenza ai disabili.
P.V.
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