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Scritto Mercoledì 02 novembre 2016 alle 08:52

Monte M.: un documentario per riscoprire Santa Margherita, ''un luogo sempre vivo''

La chiesetta di Santa Margherita a Monte Marenzo è sempre  più valorizzata, anche grazie all'ultima fatica delle associazioni Upper e Auser Insieme che hanno realizzato un bel documentario per far conoscere sempre più "Un gioiello tra i boschi".
15 minuti di filmato per raccontare una storia lunga più di 500 anni ma anche la magia, il fascino e la sacralità che si respirano nella piccola chiesetta nascosta su un'altura che domina il paese e che da sempre è luogo di fede e devozioni delle genti di tutto il circondario.

La chiesina di Santa Margherita

Tra gli alberi, a 625 metri di quota, al confine tra Monte e Torre de' Busi, l'edificio è davvero uno splendido tesoro della Val San Martina e non solo: piccolo e nascosto, è uno scrigno che custodisce al suo interno un incredibile ciclo di affreschi del XIV-XV secolo.
L'altura nasconde anche le tracce di un antico "castrum", un castello: la sommità della collina è infatti artificiale e una serie di campagne di scavo tra il 1998 e il 2000 hanno portato alla luce le tracce di una cinta muraria lunga 120 metri di una fortezza che si stima fosse estesa per 950 mq.

Un dettaglio degli affreschi

La platea alla prima del documentario

In questi anni la struttura sta conoscendo un nuovo rilancio. Lo conferma anche la grande affluenza di pubblico alla "prima" del documentario, proiettato martedì 1 novembre nel salone dell'oratorio.
"Questo lavoro ci ha occupato per 4 mesi e ha visto la partecipazione di decine di persone che hanno collaborato in tanti modi" ha spiegato Sergio Vaccaro di Upper. "Ma in particolare dobbiamo ringraziare Rachele e Chiara, due ragazze che hanno avuto un ruolo fondamentale. Per il secondo anno la nostra associazione in collaborazione con Auser ha partecipato al progetto Workstation della Comunità Montana e siamo riusciti a coinvolgere le due giovani. Rachele Isacco, dopo essersi preparata ed aver studiato, è diventata una guida turistica di Santa Margherita ed ha potuto accogliere tanti visitatori, spiegando loro la storia e l'arte. Chiara Burini - che già l'anno scorso aveva lavorato con noi per il filmato "C'era niente" - si è occupata invece della sceneggiatura e del montaggio del documentario".

Sergio Vaccaro, Rachele Isacco e Chiara Burini

La chiesina è aperta ogni prima domenica del mese da giugno a settembre e sono organizzati anche concerti, eventi e laboratori.
A luglio la Festa di Santa Margherita richiama poi moltissimi fedeli da Monte Marenzo, dalla Valle San Martino ma anche da fuori provincia.
"E' un luogo vivo, non solo una testimonianza del passato"
è uno dei messaggi lanciati dal documentario.
Tanti coloro che non hanno voluto perdersi la prima proiezione. Tra loro il sindaco Paola Colombo, Fabio Bonaiti dell'Ecomuseo, Graziano Morganti del Distretto culturale dell'Adda, l'ex primo cittadino Angelo Gandolfi, il parroco don Giuseppe.
Ospite d'eccezione è stata in particolare la dottoressa Giuseppina Suardi che nel 1994 ha curata una importante campagna di restauro degli affreschi.

La dottoressa Suardi

Il ciclo pittorico è un preziosissimo e ha dovuto fare i conti con il passaggio dei secoli e - purtroppo - anche con un'incredibile furto avvenuto nel 1974 che ha sottratto i dipinti della parete nord. "Fortunatamente abbiamo delle fotografie che ci descrivono ciò che era ritratto. In particolare era stata dipinta una trinità molto rara, rappresentata con la tripla ripetizione della stessa identica figura. Un'immagina insolita e abbandonata nel tempo perché si apriva a controversie teologiche" ha spiegato la curatrice.
Negli anni '90 i restauri hanno riportato alla luce il tesoro pittorico: furono usati anche degli ultrasuoni - come quelli utilizzati dai dentisti - per togliere l'intonaco che copriva alcuni dipinti, un lavoro lungo e certosino che ha dato i suoi frutti e che oggi deve essere mantenuto.  In particolare per evitare problemi di condensa alla parete sud, dove è rappresentata l'intera vita della Santa, martirizzata per decapitazione.
"Le campagne di restauro hanno dato nuova vita a Santa Margherita. E' davvero bello vedere che oggi c'è ancora attenzione verso questo gioiello, vedere un nuovo rilancio" ha concluso Suardi. "Spero davvero che si possa rendere sempre più vivo l'intero colle di Santa Margherita durante tutto l'anno, per Monte Marenzo ma anche per tutto il circondario".

P.V.
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