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Scritto Lunedì 22 settembre 2014 alle 08:36

Consonno: la questione della vendita tiene banco anche alla ben riuscita Sagra di San Maurizio, 'tra realtà e fantascienza'

Si è conclusa ieri, domenica 21 settembre, la tradizionale "Sagra di San Maurizio" a Consonno. Organizzata come tutti gli anni dall'associazione "Amici di Consonno" con il patrocinio del comune e della pro loco di Olginate, anche questa edizione è stata un successo, premiata in termini di partecipazione e condizioni meteorologiche.

Da venerdì 19 infatti il piccolo borgo è stato animato da una tre giorni di concerti, proiezioni di documentari, osservazioni del cielo notturno e buona cucina. L'acme della Sagra è stato ieri, con una serie di iniziative che hanno accontentato grandi e piccoli: dalla prova di vecchi mestieri con gli artigiani girovaghi lombardi al tiro con l'arco con gli Arcieri Drago Azzurro di Olgiate Molgora, passando per il mercatino con prodotti di artigianato locale e hobbisti.

La piazzetta ha vantato la presenza di ben due mostre su Consonno, una a tema naturalistico a cura di A. Redighieri, A. Elia, L. Giardino e F. Biselli e l'altra nella forma di una rielaborazione fantastica della storia del borgo a cura di A. Abbadini, che ne ha fatto una tesi di laurea destinata a diventare un libro illustrato. Tra le diverse associazioni presenti, la cooperativa LiberiSogni ha proposto un laboratorio rivolto ai bambini e un mercatino dell'usato, entrambi volti a raccogliere fondi per permettere ai giovani volontari di recarsi al "Lucca Comics" il 2 novembre; in esposizione anche le foto dei campi estivi per ragazzi che la cooperativa ha organizzato a Consonno e il progetto "Compriamo Consonno con 12 milioni di..." ideato per stimolare le riflessioni sul futuro del borgo.

Denso è stato anche il programma religioso della giornata, improntato alla tradizione: alle ore 10.00 la piccola chiesa restaurata dagli "Amici di Consonno" ha ospitato una S. Messa accompagnata dalla Corale di Villa Vergano; quindi, dopo il tradizionale "pranzo di San Maurizio", alle ore 16.00 una processione solenne ha attraversato le vie centrali di Consonno. Accompagnata dalla banda "Donizetti" di Calolziocorte, la lenta sfilata ha trasportato la statua di S. Maurizio nelle vicinanze della torre, dove si è tenuto un momento di preghiera e riflessione sulla vicenda del martire, un generale dell'Impero Romano a capo della Legione Tebana che si rifiutò di uccidere dei cristiani. "Essere cristiani oggi è difficile - ha argomentato il parroco di Olginate don Eugenio - non solo nei luoghi toccati dalla guerra, dove i nostri fratelli vengono massacrati, ma anche nella quotidianità di ogni giorno. L'esempio che possiamo trarre dalla storia di S. Maurizio è di dimenticarsi di sé, per buttarsi e aiutare gli altri."
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Ricondotta la statua del Santo nella piccola chiesa posta in fondo al paese, alla presenza di Rocco Briganti, sindaco di Olginate, don Eugenio ha toccato l'argomento del futuro di Consonno. Tra il serio e il faceto il parroco ha proposto di fare del borgo "un centro ecumenico: perché no? Consonno si trova vicino a Galbiate, Villa Vergano, ma anche Olginate, Garlate, Valgreghentino: sarebbe centrale."

Il clamore suscitato dalla vendita ha in effetti conferito un'atmosfera diversa a questa edizione della "Sagra di S. Maurizio", aleggiando nel luogo e nella coscienza dei visitatori come una questione irrisolta.
Ricche di sfumature le opinioni espresse dai presenti, tra chi considera i progetti avanzati come poco più di uno scherzo a chi li ha invece accolti come una possibilità di rinascita. Interpellato in proposito, il sindaco Briganti ha tenuto a fare un distinguo "fra le cose concrete e la fantascienza. Riguardo le cose concrete questa festa è riuscita incredibilmente bene e ha portato un sacco di gente a vedere che cos'è realmente Consonno e a capire qual è lo spirito con cui le persone dell'associazione affiancano l'amministrazione nel tentativo di salvaguardare questo pezzo di paese."

Per valutare la situazione, ha continuato, "basta guardarsi intorno, vedere la bellezza di questi luoghi e insieme il degrado delle strutture che purtroppo venano questo territorio. Riguardo invece a chi vuole fare qualcosa credo che  finora si tratti solo degli "Amici di Consonno" e di noi amministratori, che cerchiamo di tener fede ad un piano di governo del territorio improntato alla salvaguardia degli equilibri ambientali: su queste basi vorremmo impostare un progetto per il futuro. Fino ad oggi si parla di istituzioni e si dice che si interloquisce con le istituzioni - ha concluso il primo cittadino - io sono l'autorità del comune di Olginate e non ho parlato con nessuno salvo che con i giornalisti. Mi fa piacere scambiarci due parole ma non credo abbiano milioni da investire: non li abbiamo nemmeno noi, altrimenti avremmo fatto un azionariato popolare e credo che gli olginatesi ci avrebbero seguito."

Sulla questione si è espressa anche Barbara Fumagalli, presidente degli "Amici di Consonno", che ha innanzitutto chiarito la natura dell'associazione: "siamo tutti volontari, la maggior parte dei componenti sono ex residenti del borgo di Consonno, gli abitanti di quello che era un paesino agricolo prima dell'arrivo del conte Bagno. Tutte queste persone quindi sono fortemente legate a questo posto e da sempre lo tengono in ordine, con la restaurazione della chiesa di S. Maurizio dove ogni domenica si tiene la Messa, la manutenzione del cimitero e della strada: è grazie a loro che Consonno è viva, e non il paese abbandonato che tutti descrivono in questo periodo."

Per quanto riguarda la vendita, "sicuramente potrebbe essere un fatto molto positivo perché riuscendo a restaurare il borgo potremmo ritrovare il modo di farlo rivivere davvero. L'importante è che chiunque prenda in considerazione l'acquisto di quest'area tenga conto della storia di Consonno, di tutto quello che il borgo e i suoi abitanti hanno subito e di tutto quello che gli "Amici di Consonno" stanno attualmente facendo. Per questo sarebbe importante per noi come associazione essere interpellati e far capire cos'è Consonno davvero, a differenza di quello che è avvenuto anni fa."

E riguardo la proposta di Facchinetti? "L'abbiamo sentita, per ora non sappiamo se sia concreta oppure no, si vedrà se arriverà anche a noi: nel frattempo abbiamo mandato un e-mail per invitare al dialogo, vedremo cosa ci risponderanno."

Conclusasi la funzione i visitatori hanno ripopolato incuriositi sia gli allestimenti che la parte dismessa; alcuni si sono spinti fino alla torre del minareto, volgendo lo sguardo ai resti dell'antico sogno del conte Mario Bagno e forse interrogandosi sul divenire: del futuro tuttavia non è dato sapere, per ora.
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Elena Toni
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