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Scritto Mercoledì 24 settembre 2014 alle 17:49

Consonno, il Gruppo Zandonà: le trattative proseguono con più società. Il 25 la 'visita'

Non si è fatta attendere la risposta del “Gruppo Zandonà” alle dichiarazioni dell’avvocato Mario Dotti, che nella giornata di ieri ha smentito qualsiasi coinvolgimento tra l’Immobiliare Consonno Brianza e le trattative di vendita della frazione olginatese.
Tali informazioni sono state smentite dai firmatari dell’annuncio di vendita online che tanto clamore ha suscitato nelle scorse settimane, che continuano nelle loro trattative nonostante la diffida dal procedere da parte del legale milanese rappresentante della proprietà di Consonno.
“Giovedì effettueremo un sopralluogo presso il borgo con Francesco Facchinetti. Abbiamo inoltre avuto l’interessamento di un grosso gruppo svizzero, che ha manifestato l’interesse di una possibile collaborazione con il noto personaggio televisivo” ha spiegato l’architetto Walter Zandonà. “Questo si aggiunge alla richiesta di informazioni pervenuta da due gruppi esteri e uno italiano. Noi non abbiamo mai voluto farci pubblicità con l’annuncio di vendita, ma lavoriamo seriamente”.
Da una parte c’è dunque la proprietà di Consonno che, attraverso il suo legale rappresentante, ha negato ogni coinvolgimento con il Gruppo Zandonà. Il quale invece ribadisce di aver avuto un “benestare verbalmente rilasciato” nel trattare eventuali interessamenti all’acquisto di Consonno.
Al omento in cui scriviamo non risultano presso il comune di Olginate richieste per l’apertura della sbarra che abitualmente durante la settimana chiude l’accesso all’ex borgo di Consonno.
Nel comunicato stampa seguente, la posizione del Gruppo Zandonà sulle dichiarazioni dell’avvocato Mario Dotti: 
Data la confusione generale il nostro amministratore intende rilasciare una dichiarazione di pubblico dominio utilizzando come veicolo questo comunicato stampa.
Con questo precisiamo che certamente il nostro amministratore nel comunicare con i media si sia riferito unicamente alla nostra società, rappresentando quindi la nostra entità e non fungendo da "portavoce" nei confronti degli eredi Bagno, tanto che non ne abbiamo nemmeno mai avuto la presunzione.
Non riteniamo inoltre di aver mai lasciato intendere un messaggio simile da parte nostra.
Come detto in un comunicato ufficiale e precisato a più riprese non ci siamo mai resi artefici di una grande campagna di "pubblicizzazione", ma la notizia a quanto pare è trapelata rendendo necessaria un' adeguata risposta da parte nostra essendo appunto stati chiamati a darla.
Stiamo trattando la vendita di Consonno da circa un anno e durante la prima trattativa, purtroppo non andata in porto, ci siamo accordati con la proprietà per un compenso in caso di vendita.
Da quel momento in poi abbiamo ricevuto interessamento da parte di alcune entità, che abbiamo incontrato e con le quali è stata quantificata e pattuita la cifra dei 12.000.000 euro a fronte dell' acquisto dell' area con eventuale possibilità di permuta da noi proposta. E' stata anche richiesta da parte degli interessati, la famosa "bozza progettuale" in bianco e nero tanto pubblicata per capire cosa effettivamente si potesse ricavare ed è stato realizzato da parte nostra un conteggio di costi e ricavi.
Facciamo presente che prima di iniziare la progettazione il nostro rappresentante Dr. Arch. Zandonà e il nostro architetto incaricato, Corneo Alberto, si incontrarono con la proprietà negli uffici degli stessi per avere ulteriori chiarimenti ed il benestare che venne verbalmente rilasciato. Quindi il fatto che "non si sapesse nulla" è una dichiarazione totalmente impropria, dato anche il fatto che siamo possesso di cartaceo attestante quanto da noi qui comunicato.
Rendiamo inoltre noto che la trattativa doveva essere riservata, motivo per il quale nessuno per un anno dalla pubblicazione dell' annuncio ne avesse mai parlato. Sui nostri stessi depliant è possibile leggere la dicitura "Vicinanze Lecco" , così come sul nostro sito internet e non certo "Consonno". Certo ogni cliente che volesse informazioni sulla vendita poteva essere informato, ma solo ed unicamente previo un appuntamento telefonico nei nostri uffici di Milano, inoltre nessuna documentazione è stata mai rilasciata se non sottoscrivendo una lettera di riservatezza.
E' probabile però, che per un errore di battitura o per via della puntina sulla cartina su Subito.it fornisce, (seppur fossero vaghe le indicazioni), che qualcuno si sia reso conto che si trattava del paesino e abbia iniziato a scavare riportando questa notizia. Si è attuata una frenesia per cui gli altri giornali l'hanno riportata, dando vita al fenomeno "Consonno" per cui poi si sono interessati tutti i mezzi di comunicazione. C'è da dire che è un successo strepitoso, ma non l'abbiamo messo in piedi noi, non intenzionalmente e soprattutto non ad uno scopo commerciale, comunque ormai il dado era tratto e non era più possibile tornare indietro, per cui ci siamo tutelati rendendo l'articolo il più vago possibile e procedendo per un silenzio stampa. Comunque questo malinteso ci ha permesso di ricevere ulteriori interessamenti da clienti esteri molto prestigiosi oltre all' interessamento di Facchinetti di cui si è già saputo per via delle sue dichiarazioni sui media e che ci ha descritti su Facebook con queste parole: "Venerdì scorso ho incontrato i venditori e l'architetto che ha in mano tutte le carte che riguardano Consonno. Sono molto felice perché non è cosa semplice trovarsi a parlare con delle persone che hanno la tua stessa visione delle cose, e che, soprattutto, hanno ancora un'etica professionale e di vita. " confermando quindi la nostra profonda professionalità e soprattutto apprezzando il nostro operato.
Comunque rimaniamo in attesa di avere in mano una proposta vera e propria da sottoporre alla proprietà e a cui fare valutare, non pensiamo comunque in caso di un' offerta seria che la stessa si tiri indietro.
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