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Scritto Martedì 07 ottobre 2014 alle 13:30

Provincia: svincolati 390.000 € per lavori idrogeologici. Il cratere di Cremeno resta

E’ stata ratificata quest’oggi dal consiglio provinciale – nella figura del presidente facente funzioni Stefano Simonetti – la deliberazione della Giunta relativa alla sesta variazione di bilancio 2014 indispensabile per far fronte ai lavori di carattere idrogeologico resisi necessari a seguito delle avversità climatiche che hanno interessato particolarmente alcuni paesi durante la scorsa estate.
In particolare, come evidenziato da Simonetti, grazie “all’intercessione” del consigliere regionale Antonello Formenti, la Provincia ha potuto avviare un proficuo confronto con l’assessore della Giunta Maroni Massimo Garavaglia che ha poi autorizzato aperture rispetto al patto di stabilità verticale consentendo così a Villa Locatelli “di recuperare dal punto di vista giuridico la possibilità di spesa di soldi già sua”. Ammonta, dunque, complessivamente, a 390.000 euro lo “svincolo” autorizzato.
Nel dettaglio, gli interventi per i quali si è proceduto a dare incarico per la progettazione e la direzione dei lavori interesseranno:
La voragine di Cremeno
- la sp 51 in Comune di Castello Brianza – Barzago, loc. Bevera
Consolidamento cigli di valle e regimentazione acque per una spesa complessiva di 40.000 euro
- la sp 54 in Comune di Monticello Brianza
Ripristino frana scarpata a sostegno della strada provinciale per una spesa complessiva di 60.000 euro
- la sp 67 in Comune di Pagnona
Ripristino frana alla progressiva chilometria 13+400 circa per una spesa complessiva di 190.000 euro
- la sp 179 Valcava
Regimentazione acqua in corrispondenza del bivio per loc. Colle di Sogno per una spesa complessiva di 60.000 euro
- la sp 51 – la sp 54 – la sp 72 – la sr 639
Ripristino funzionalità dei fossi colatori adiacenti la sede stradale, per una spesa complessiva di 40.000 euro
Non sarà invece sfruttabile – per ragioni meramente burocratiche – l’apertura rispetto al patto verticale concessa per far fronte alla così detta voragine di Cremeno, venutasi a creare dopo il cedimento di una conduttura dei sottoservizi lungo la sp 64. La normativa vorrebbe infatti che la cifra svincolata (si parla complessivamente di 540.000 euro sommando la quota provinciale con quella comunale) venisse spesa entro il 31 dicembre 2014, una cosa impensabile vista la complessità dell’intervento che necessita l’espletamento di passaggi indispensabili con tempistiche decisamente più dilatate. “Non potendo terminare i lavori entro fine anno, possiamo spendere quei soldi sulla carta ma non nella realtà” l’amaro commento di Simonetti che, nella sua veste di consiglio provinciale, questa mattina ha dato notizia anche del già avvenuto prelievo dal fondo di riserva dei 40.000 euro spesi proprio a Cremeno per la realizzazione della pista di collegamento necessaria per bypassare il cratere che, si ritiene dunque, rimarrà tale ancora per mesi.
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