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Scritto Giovedì 09 ottobre 2014 alle 16:23

Calolzio: Onyx, la delusione dei dipendenti: ''gli ordini ci sono, ma noi senza stipendio''

Delusione, dispiacere, rassegnazione. Questi i sentimenti predominanti tra i 156 dipendenti della Onyx Srl, società che nel 2010 ha acquisito la Erc Highlight di Calolziocorte e che si trovano nuovamente di fronte la prospettiva del fallimento dell’azienda per cui lavorano.
Nella mattinata di mercoledì 8 ottobre, hanno incontrato nella sede di Via dei Sassi i sindacalisti di Fiom Cgil Elena Rossi e Fim Cisl Marco Oreggia, che hanno illustrato loro i possibili sviluppi dal punto di vista aziendale e per il loro futuro lavorativo.
È grande la preoccupazione con cui i dipendenti, la maggior parte sono donne, convivono da mesi, alle prese con un lungo percorso dolorosamente segnato dalla crisi economica degli ultimi anni.

Elena Rossi e Marco Oreggia al termine dell'assemblea


“Da sei mesi sono senza stipendio, la cassa integrazione che avremmo dovuto percepire a giugno la vedremo a dicembre o forse i primi mesi dell’anno prossimo” è stato l’amaro sfogo di un pescatese che da quasi 40 anni lavora per la ditta. “Dallo stabilimento di Cisano si è trasferita qui, poi ha cambiato nome in Erc Highlight ed è fallita, ed è stata acquisita dalla Onyx. C’è grande delusione per quello che sta accadendo, gli ordini non mancano ma per qualche oscura ragione il lavoro per noi non c’è e l’azienda fallisce. Noi abbiamo la coscienza a posto, abbiamo fatto il nostro dovere e portato avanti la ditta, adattandoci a quelle che erano le esigenze che si presentavano in termini di orari e mansioni. Ci sono state fatte delle promesse che non sono state mantenute. Mi mancano 3 anni di lavoro, mi sento preso in giro. Ho passato la vita a lavorare con dignità, per il bene mio ma anche dell’azienda. Le proprietà hanno creato un impero, il portafoglio clienti e ordinativi c’è, ma negli ultimi mesi noi siamo stati in cassa. I soldi non arrivano e per chi ha famiglia è difficile tirare avanti, le scadenze per le tasse e i pagamenti ci sono tutti i mesi, è una situazione insostenibile. Siamo davvero delusi, e molto amareggiati”.

La sede dello stabilimento di Calolziocorte

“Sono sei anni che annaspiamo” ha commentato un altro lavoratore di Cisano, che da 35 lavora tra la sede bergamasca e quella lecchese della ditta. “Eravamo in 350, ricordo le file di camion al cancello quando ci siamo trasferiti qui. Ora non c’è più nessuno, e a 53 anni non so dove andrò”.
Ha seguito tutta la “trafila” aziendale anche un lecchese impiegato in azienda da 39 anni. “Il mercato per questi prodotti, ad eccezione di alcuni che in base alla normativa non saranno più commerciabili, non manca” ha commentato l’operaio all’uscita dell’assemblea di mercoledì. “Qui si producono trasformatori e componenti elettriche, ma la storia è sempre le stessa: la proprietà vuole ridurre il numero dei lavoratori, fallisce e continua con un altro nome”.
"Alla base della decisione della Onyx Srl di portare i libri in Tribunale ci sono problemi di carattere finanziario” hanno spiegato Elena Rossi e Marco Oreggia, funzionari sindacali che hanno incontrato i dipendenti. “Dopo il fallimento della Erc e la nascita di Erc Highlight, l’attività è stata acquisita da Onyx Srl. La proprietà ha cercato finanziatori per continuare l’attività, ma il concordato le era stato negato. Non è stato trovato un accordo per portare avanti la produzione. Da parte nostra la prima preoccupazione è quella di dare una copertura ai lavoratori, che arrivano da un percorso lungo di ammortizzatori sociali. Quando sarà nominato il curatore fallimentare prenderemo contatti per condividere un percorso che possa offrire supporto ai lavoratori, Nel frattempo si continua a lavorare”.
La sentenza del Tribunale potrebbe giungere nei prossimi giorni, e la speranza per il futuro di 156 persone e delle loro famiglie è che si possa dare continuità all’attività dell’azienda calolziese.
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R.R.
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