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Scritto Giovedì 04 gennaio 2018 alle 23:03

Da Primaluna all'India per una avventura da 2.600 chilometri a bordo di una... Ape. Le insolite vacanze solidali di Maurizio

2.600 chilometri completamente all'avvenuta a bordo... di una sorta di Ape Piaggio. E' iniziata ufficialmente due giorni fa la "folle" vacanza di Maurizio Domeneghetti, 25enne di Primaluna: lasciata la Valsassina e il suo agriturismo Due Soli, realtà locale che sorge appena fuori dal centro abitato di Cortabbio, tra i boschi che risalgono le pendici della Grigna settentrionale, dove le rocce grigio rosate della Parete Fasana sovrastano la folta vegetazione, il giovane è volato in India per prendere parte alla versione "invernale" del più scanzonato dei Gran Tour, da Jaisalmer nel Rahjastan, una delle città fortificate meglio conservate del mondo, fino a Kochi nel Kerala, lo stato più a sud del Paese.

Maurizio, al centro, tra i suoi due compagni di avventura

Si chiama The Rickshaw Run dal nome, in inglese, del mezzo prodotto dall'indiana Bajaj messo a disposizione dei partecipanti.  E' - a tutti gli effetti - una corsa non competitiva a scopo benefico organizzata da The Advenurist, un'agenzia di viaggi alternativa che si propone "di portare il caos nel mondo" offrendo esperienze tra l'estremo e l'assurdo.
Accanto a Maurizio, nel minuscolo abitacolo della loro Ape, che da quelle parti viene famigliarmente chiamata tuk-tuk, viaggiano anche Claudio Brena e Sofia Bianchessi, i suoi compagni di avventura. Insieme formano i Taragna Warriors, "etichetta" scelta quale omaggio al mondo rurale a cui il terzetto appartiene. Come il valsassinese, infatti, anche i due amici, suoi coetanei, hanno scelto di vivere a contatto con la natura, lavorando per una società agricola che coltiva piante medicinali.

"L'idea è venuta a Claudio: eravamo stufi delle solite vacanze tra mare e discoteche ma soprattutto volevamo fare qualcosa all'avventura aiutando anche gli altri" ci ha spiegato Maurizio, dopo aver già percorso 700 chilometri in tre tappe. "Con noi a Jaisalmer sono partiti altri 40 team. Non è prevista alcuna assistenza in strada, nessuno ti dice che itinerario seguire o dove andare a dormire. I soldi raccolti dall'organizzazione saranno destinati a sostegno di un progetto ambientale che si chiama Cool Earth. Una parte invece verrà consegnata all'associazione Amici di Photoksar che aiuta un villaggio nel Ladakh".

Oltre ad aver versato, quale quota di partecipazione, 1.800 euro i Taragna Warriors hanno creato infatti una pagina per raccogliere ulteriori fondi, da devolvere interamente in beneficenza. Non resta che sostenerli, in attesa di vederli tagliare il traguardo. L'arrivo a destinazione è previsto il 15!
A.M.
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