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Scritto Sabato 17 febbraio 2018 alle 17:10

Lecco: la 'carica' del Carnevalone invade le strade del centro di musica, allegria e colori con la sfilata di carri e figuranti

Anche quest’anno il Carnevalone ha portato in città un’ondata di allegria, musica e colori, riempiendo le strade di tantissimi coriandoli e stelle filanti, ma soprattutto di entusiasmo e originalità. La festa è entrata nel vivo intorno alle 14.00, quando i gruppi di rievocatori, ballerini, sbandieratori e trampolieri hanno iniziato ad affollare Piazza Cappuccini e Viale Turati insieme ai numerosi carri allegorici protagonisti di questa edizione.

Ad aprire la sfilata, come da tradizione, i tre Regnanti del Carnevalone: ad impersonare Re Resegone, quest’anno, è stato Giuseppe Fusi, ex sindaco di Pasturo, grande appassionato di montagna e volontario del gruppo antincendio boschivo Alpini Monte Medale.
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Al suo fianco, nei panni di Regina Grigna, la giovane Anna Meles di Laorca, insegnante di Lettere presso l’Istituto Comprensivo Lecco 3, accompagnata da una dolcissima damigella; ad interpretare il Gran Ciambellano, infine, Gianmario Sacchi, ex dipendente della storica ditta SAE, nonché socio del Gruppo Alpini Pizzo Erna-Bonacina. Con loro anche tre regine di Carnevaloni del recente passato.

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Ai lati delle strade, tantissimi lecchesi e turisti di tutte le età hanno applaudito – e fotografato – tutti i figuranti, avvolgendoli in una nuvola di coriandoli colorati. Decisamente originali, ancora una volta, i temi scelti per l’allestimento dei carri, tutti curati nei minimi dettagli: la maggior parte di loro proveniva da fuori città, oltre che da fuori provincia.

Apprezzatissimi, in particolare, quelli delle “emoji” di Whatsapp e delle farfalle, delicatamente posate sugli splendidi fiori di un verdissimo prato. Si sono fatti notare, come da tradizione, anche i figuranti di Valmadrera, che con il loro “Il libro della vita” si sono ispirati al Dia de Muertos della tradizione messicana, tra mascherine “gotiche” e musica latinoamericana, con tanto di nacchere e maracas. Impossibile non gettare uno sguardo anche al carro di “Masterchef”, che dall’alto ha idealmente servito a grandi e piccini gustosissimi piatti.

Dopo aver attraversato lentamente le vie del centro, il lungo corteo è poi approdato in Piazza Garibaldi, dove ha trovato ad attenderlo altrettanti curiosi, oltre che il “mattatore” Giustino Comi, che ha dato nuovamente il via alle danze di ballerini e sbandieratori. Una grande festa, insomma, che è riuscita ad attirare in città migliaia di persone tra nonni, adulti, ragazzi e bambini, tutti pronti a lasciarsi trasportare dal divertimento e dall’allegria della giornata più “pazza” dell’anno.
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