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Scritto Domenica 25 febbraio 2018 alle 15:06

Tridente d’Oro per il lecchese Gigi Casati, speleosub internazionale

Il lecchese Luigi Casati, classe 1964, speleosub di fama internazionale, sabato 3 Marzo, a Bologna, riceverà il Tridente d'Oro, il prestigioso premio che viene assegnato dall'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Acquatiche. Il riconoscimento a Luigi Casati viene conferito in occasione della manifestazione europea Eudi di Bologna, la più nota kermesse espositiva interamente dedicata al mondo della subacquea.

Luigi Casati

Il Tridente d'Oro, premio istituito nel 1960, è considerato il Nobel delle attività subacquee. Negli oltre cinquant'anni di attività hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento circa centonovanta personaggi di fama mondiale, come Folco Quilici, Jacques Piccard, Enzo Maiorca, nonché scienziati, ricercatori e pionieri. La cerimonia di premiazione del Tridente d'Oro è avvenuta dal 1960 ad inizio 2000 presso l'isola di Ustica, poi è stata a Roma, Anzio e Genova. Come già detto, Luigi Casati sarà, invece, premiato sabato prossimo a Bologna. E' considerato l'uomo degli abissi oscuri, degli ambienti subacquei inesplorati e di straordinarie scoperte nascoste in un mondo sommerso fra acqua e rocce.

Luigi Casati ha dichiarato di aver fatto le prime immersioni a 14 anni, frequentando un negozio del quartiere lecchese di Belledo, in Via Risorgimento, il Foto Rota, dove il titolare era un grande appassionato subacqueo. Ricorda, altresì, di aver partecipato al primo corso di allievo con il gruppo del CPAS (Centro Per Attività Subacquee) di Pescate. Casati, dopo il servizio militare, ha deciso di intensificare l'attività nel Gruppo Speleologico della sezione lecchese del Club Alpino Italiano. Fra le imprese nelle acque e nelle grotte di casa, Gigi Casati ricorda quella a Fiumelatte di Varenna, dove ebbe modo di incontrare il noto Jan Jacker Bolance, col quale ha, poi, condiviso vent'anni di attività in tutto il mondo. E', purtroppo, deceduto in un incidente durante un'esplorazione di una grotta in Grecia. Le imprese recenti di Gigi Casati sono state in Croazia, dove probabilmente tornerà nella prossima estate. E', però, affascinato anche da esplorazioni nel territorio lecchese, come quella della grotta Lacca della Bobbia di Barzio, in Valsassina, dove la progressione di esplorazione ha superato sinora il chilometro e duecento metri.

Per la città di Lecco ed il suo territorio, noti per le straordinarie imprese dei famosi "Ragni della Grignetta" con il rosso maglione, ora c'è un nuovo "Ragno delle profondità subacquee", che penetra in luoghi mai visitati, scopre mondi straordinari, a volte impossibili da spiegare nella loro eccezionale composizione di luci, di ombre, di spazi, di fossili antichissimi, di reperti altrettanto millenari. Sempre per Lecco c'è un nuovo, grande "alloro" che cinge il suo manzoniano lago quasi come per le imprese più famose, come quella del sommergibile C3 di Pietro Vassena, che settant'anni or sono stabiliva un record mondiale di profondità, che prossimamente sarà anche ricordato con una rassegna espositiva presso la Quadreria Reina, di Malgrate, il Comune natale dell'inventore. Nelle acque del lago di Lecco e lungo il corso sottostante dell'Adda, in quel di Pescate, il giovanissimo Gigi Casati ha avviato, infatti, un'attività subacquea che l'ha portato veramente lontano.
Aloisio Bonfanti
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