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Scritto Giovedì 22 marzo 2018 alle 12:04

Scuole evacuate, attività paralizzate, centralini del soccorso in tilt per i botti causati dal passaggio di due caccia militari

Due violente deflagrazioni si sono udite in tutta la provincia di Lecco e fino a oltre confine intorno alle ore 11.15 di oggi.
Le due esplosioni causate dal superamento della barriera del suono, avvenute questa mattina poco prima di mezzogiorno, hanno causato il panico generale.
Banche e negozi si sono svuotati nel giro di una manciata di minuti, le persone si sono ritrovate
a chiedersi cosa fosse successo, cercando attorno i segni di una esplosione, un crollo, un incendio.
Pian piano si è compreso che la situazione non era localizzata a un territorio ma molto più generale
e le deflagrazioni si sono sentite praticamente in tutta la Lombardia. I centralini di vigili del fuoco e forze dell'ordine sono stati presi d'assalto da telefonate di persone spaventate per l'accaduto e a fatica, si è contenuto il panico.
Per una manciata di minuti le attività si sono paralizzate: dalle scuole, dove secondo il protocollo
di emergenza gli alunni sono stati fatti uscire dalle aule e sono stati portati nel cortile, alle aziende
dove il panico ha causato un fuggi fuggi lontano dai macchinari, fino allo stesso ospedale dove i medici sono usciti sulle terrazze per capire se fosse in corso un evento tale da far procedere con le operazioni previste dalle maxi emergenze.
Fortunatamente niente di tutto ciò e, accantonata la notizia che ci fosse stata una esplosione in una grossa azienda della bergamasca, l'ipotesi del superamento della barriera del suono da parte di uno o più aerei si è fatta piano strada, trovando poi conferma nel dispaccio diramato dall'aeronautica militare:


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